FANO – Era andato una settimana in ferie lasciando l’auto regolarmente parcheggiata in uno degli stalli bianchi davanti allo Sport Park di Fano.

Ma al ritorno, ha trovato una brutta sorpresa: la sua vettura era finita tra le strisce blu, in un’area divenuta nel frattempo a pagamento, e c’era una multa per “rimozione coatta”.

Protagonista della storia è Mattia Bologna infermiere di 37 anni di Fano.

Il fatto è accaduto tra il 7 e il 14 luglio scorsi.

Abbiamo parcheggiato l’auto prima di partire per le vacanze – racconta – e al nostro ritorno l’abbiamo trovata parcheggiata nelle strisce blu. I cartelli erano stati posizionati il 12 luglio, mentre noi eravamo già fuori città. Abbiamo fornito al Comune tutta la documentazione: biglietti del treno e dell’aereo, sia dell’andata che del ritorno, e persino una testimonianza di un residente della zona che confermava la presenza dell’auto già dal 7 luglio, perché lì non ci sono telecamere che ci potessero essere d’aiuto”.

Dopo la sua contestazione, il cittadino è stato contattato dalla polizia locale.

Gli agenti hanno risposto che “le prove fornite non erano schiaccianti e che il testimone del residente della zona era sicuramente un suo amico”.

A quel punto, il cittadino non ha potuto fare altro che pagare subito la multa di  29 euro e 40 centesimi per evitare aggravi.

“È la prima multa della mia vita, e non l’ho presa per un’infrazione, ma perché hanno cambiato le regole mentre ero via – ha commentato amareggiato l’infermiere -“.

 

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