MODENA – Dubbi e interrogativi sulla gestione interna della società aMo.

Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia, e Antonio Tirabassi, coordinatore provinciale dei Seniores, pongono l’accento su una possibile discrepanza nella catena di comunicazione tra la direzione aziendale, l’amministratore unico e il collegio sindacale.

 
“Il 30 aprile – spiegano – è il collegio sindacale a scrivere all’amministratore unico Reggianini e al direttore Berselli, dichiarando di essere venuto a conoscenza, grazie a una dipendente, di negligenze e/o irregolarità e/o errori e/o omissioni nelle scritture contabili della società e quindi di criticità conseguenti anche nella stesura del bilancio. Tale denuncia sarebbe avvenuta attraverso telefonate a due dei tre membri del collegio sindacale”.
 
Pochi minuti dopo la lettera del collegio sindacale, Reggianini convoca, sempre per mail, gli stessi membri per il 6 maggio per fornire risposte. Ci sono effettivamente state? Si interrogano Platis e Tirabassi.
 
Sta di fatto che i chiarimenti al collegio non sarebbero arrivati almeno fino al 21 maggio, data in cui il collegio sollecita nuovamente e formalmente l’amministratore unico e il direttore a dare riscontro alla richiesta del 30 aprile.
 
Una tempistica che solleva non poche perplessità su come la vicenda sia stata gestita internamente. Chi sapeva cosa, e quando?
 
“Questo fatto aggiunge nuove ombre alla versione pubblica decantata da aMo e mette in luce un ruolo attivo di un dipendente che denuncia, a sua volta, presunte difformità. Sta di fatto che questa discrepanza rafforza ulteriormente la necessità di fare gestire la vicenda ad un organo tecnico e indipendente – concludono Platis e Tirabassi -“.