Boom di furti di biciclette a San Felice sul Panaro, prese di mira soprattutto quelle dei più giovani. Uno degli ultimi casi che ha tenuto banco sui social è quello denunciato da un giovane che appena uscito dalla sua palestra non ha più ritrovato la sua bicicletta elettrica. Ha fatto appello su Facebook per trovarla, spiegando che le immagini di sicurezza dell’attività mostravano un uomo ben piantato che con poca fatica se la caricava sulle spalle per allontanarsi verso la stazione. 

Una simile scena non è passata inosservata, e infatti dopo poche ore la bicicletta è stata trovata.

Ma la mobilitazione c’è stata perché si trattava di una due ruote molto costosa: per le bici elettriche si spendono cifre a tre zeri e si fa di tutto per non perderle. Invece se viene rubata una bici normale non si fa neanche la fatica di denunciare, e se questo avviene, non  facile recuperare il maltolto. I ladri di biciclette hanno vita facile da noi: arrivano, scelgono, prelevano e caricano tutto sul treno per poi vendere la mercato nero di Bologna o di Verona. E c’è anche chi trova divertente prendere la bici altrui, farci un giro e poi abbandonarla magari in un fosso.

I numeri sono alti: solo nell’ultimo week end tre bici sono state sottratte dal portabili vicino piscina. Quel portabici, come quasi tutti in paese, non è sorvegliato da telecamere, quindi anche volendo non si può ricostruire cosa è successo, ma i frequenti furti impongono anche ai proprietari di stare più attenti. Sia guardando bene dove posizionare le bici, sia legandole a dovere, sempre a un palo di modo che il mezzo venga bloccato, e sempre con il lucchetto in alto, per complicare la vita ai ladri che così non possono smartellare il lucchetto sull’asfalto.