NONANTOLA – Importante svolta nel caso relativo alla morte di Alex Bonucchi, giovane originario di Nonantola che perse la vita il 4 gennaio 2021 nel corso di un viaggio di lavoro in Algeria. Secondo quanto ricostruito dalle autorità algerine Bonucchi sarebbe morto folgorato all’interno della piscina dell’hotel dove soggiornava nel corso della trasferta di lavoro nel paese africano. Le circostanze relative al suo decesso, però, non sono mai state chiarite, così come nessuno è mai stato ritenuto responsabile per la morte del giovane: nel 2024, infatti, era stato assolto, sempre nel corso di un processo in Algeria, il legale rappresentante dell’hotel nel quale Bonucchi soggiornava. 

Ora, la sentenza di assoluzione, pronunciata dalla Corte d’Appello è stata annullata dalla Corte Suprema e si tornerà in aula per fare luce su quanto avvenuto. E’ quanto reso noto dal paese africano, tramite una comunicazione ufficiale al ministro degli Esteri Tajani. La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla famiglia di Alex Bonucchi, che da anni sta portando avanti una battaglia per scoprire la verità in merito alla morte del giovane. Nella stessa comunicazione ufficiale proveniente dall’Algeria, però, si affermava anche la definitiva impossibilità di restituire alla famiglia di Alex gli organi espiantati nel corso dell’autopsia: secondo le autorità algerine, la richiesta non sarebbe stata effettuata entro i tempi previsti e, dunque, gli organi sarebbero stati distrutti secondo le procedure locali.

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