“Hera brinda, Mirandola paga. Aimag si privatizza, diventa di Hera” . Così, con un post sui social, l’associazione Aimag per il territorio fa il punto s quanto sta accadendo alla multiutility della Bassa modenese, il cui controllo i sindaci azionisti stanno per cedere ad Hera.
Scrivono dall’associazione di cittadini:
Dal 14 luglio molti Consigli comunali saranno chiamati a cedere il controllo pubblico di AIMAG a favore di HERA.
Un passaggio storico, ma anche una privatizzazione di fatto, decisa senza confronto vero con i cittadini.
Un’operazione politica ed economica voluta dal CdA di Aimag e dal Comune di Carpi, con il sostegno del PD regionale e del centrodestra dell’Area Nord.
A completare l’operazione, il clamoroso voltafaccia della Sindaca Budri e del centrodestra di Mirandola, che prima del voto 2024 si dicevano contrari alla svendita… salvo poi cambiare posizione.
Cedere AIMAG si poteva anche discutere.
Ma non così:
Senza trasparenza
Senza compensi economici veri
In cambio di una rete idrica con perdite del 40%
Con la prospettiva di una tariffa unica dal 2027, che farà pagare anche ai mirandolesi i costi di gestione altrui.
Il valore delle azioni del Comune di Mirandola, pari a circa 13-14 milioni di euro, rimane bloccato, incedibile, e finirà disperso in bilancio – tra propaganda e feste di piazza – mentre i simboli storici della città restano transennati e dimenticati.
Un patrimonio pubblico costruito in decenni viene svenduto all’interesse di un colosso privato, senza garanzie reali, senza rispetto per la cittadinanza.
I cittadini di Mirandola, di Carpi, di tutto il territorio devono sapere:
Questa scelta è irreversibile. E oggi non riguarda solo numeri o documenti tecnici.
Riguarda il futuro dei servizi pubblici: rifiuti, acqua, energia.
Riguarda la voce dei cittadini. Che stavolta non è stata ascoltata.