MIRANDOLA – Pubblichiamo la nota di Giorgio Siena Capogruppo della Lista Civica Mirandola 50mila, sulla fusione Aimag – Hera.

AIMAG SI PRIVATIZZA, HERA SE LA PRENDE

Il 14 luglio prossimo, con voto di Consiglio Comunale, HERA prenderà il controllo di AIMAG che, di fatto, si privatizza, con un’operazione voluta in primo luogo dal CdA di Aimag e dal Comune di Carpi che da tempo avevano maturato la decisione di consegnare Aimag all’azienda bolognese.

Un operazione politico – economica voluta anche dal PD regionale e dal Centro destra dell’Area Nord.

Questa soluzione si deve al cedimento, o al voltafaccia, del centro destra di Mirandola e della sindaca Budri che porta la responsabilità della conclusione dell’operazione.

Il “no alla svendita” prima del voto del 2024 si è trasformato nel suo contrario.

In prospettiva poteva anche essere valutata la cessione della proprietà pubblica di Aimag, qualora fosse assicurata la qualità dei servizi.
Ma questo doveva essere fatto con un concambio in danaro sul valore di Aimag e non con il 45% di una rete idrica, quella modenese, con perdite del 40% e da risanare, che dal 2027 con la tariffa unica sarà a carico anche dei cittadini di Mirandola: danno e beffa!

Il valore patrimoniale del Comune di Mirandola, rapportato alla quota di azioni e al valore complessivo di Aimag è sull’ordine di 13 – 14 milioni che rimangono congelati e incedibili, salvo i dividendi annuali che finiranno sui bilanci in propaganda e feste di piazza, fra ruderi del Castello, della Chiesa del Gesù, del Collegio dei Gesuiti, della Chiesa di San Francesco ecc..

Un grosso danno per Mirandola.

Un patrimonio costruito in decenni di impegno amministrativo ceduto alla forza del potere di Hera.
L’operazione è fatta sulla testa dei cittadini che sono gli utenti di tutti i servizi della multiutility: rifiuti, acqua, energia.

Hera potrà brindare all’affare. Mirandola meditare sull’ennesimo schiaffo.

 

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