BOMPORTO – Già dallo scorso 3 febbraio il nuovo nido di Sorbara, nei locali parrocchiali di via Verdeta, accoglie 21 bambine e bambini dai 9 ai 36 mesi, offrendo un importante servizio educativo alle famiglie dell’Unione del Sorbara. Mancava solo il nome e nei giorni scorsi è arrivato anche quello: “Il Chicco d’Uva”, scelto dalle famiglie, è un nome che parla di territorio, identità e cultura. Un simbolo che richiama la zona del Sorbara, immersa tra i vigneti della nostra campagna: un legame autentico con le nostre radici.

“Il chicco d’Uva è stato accolto con convinzione sin dal primo momento. Rappresenta in modo autentico il nostro territorio e i valori che desideriamo trasmettere anche attraverso i luoghi dell’educazione” ha commentato l’assessore ai Servizi Educativi per l’infanzia del Comune di Bomporto, Vittorio Leo.

Di seguito alcune immagini scattate in occasione della festa di intitolazione e pubblicate dal Comune di Bomporto sulla propria pagina Facebook:
 

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