CAMPOSANTO – Pubblichiamo la nota del capogruppo Liste Civiche – Pd Bassa modenese Paolo Negro e del consigliere dell’Unione e del Comune di Camposanto Aldo Pelloni.

Durante il Consiglio dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord tenutosi ieri sera, è stata discussa l’interrogazione presentata nel mese di maggio dalle Liste Civiche Pd della Bassa Modenese in merito alla crisi della Ceramica Opera Group con il suo sito produttivo a Camposanto, presentata dai consiglieri Paolo Negro (capogruppo) e Aldo Pelloni (consigliere dell’Unione e di Camposanto). 

Negro e Pelloni: “Abbiamo espresso soddisfazione per la risposta congiunta firmata da tutti i Sindaci dell’Unione, che testimonia un impegno corale delle istituzioni locali nel fronteggiare una delle crisi industriali più rilevanti del nostro territorio. Due i passaggi centrali della risposta istituzionale che meritano particolare rilievo: “È stata ribadita con forza la necessità urgente di garantire un sostegno concreto ai lavoratori, a oggi privi di retribuzione e scoperti da strumenti di tutela attiva. 

“L’obiettivo prioritario resta la salvaguardia del patrimonio di competenze, infrastrutture e professionalità che il sito di Camposanto rappresenta per l’intero territorio”. 

“Siamo soddisfatti – dichiarano Negro e Pelloni – per la convergenza e l’impulso emerso e corroborato dal Consiglio attorno a due priorità irrinunciabili: la tutela piena e immediata dei lavoratori, attraverso l’attivazione degli ammortizzatori sociali per tutti i dipendenti attualmente scoperti e l’impegno alla re-industrializzazione del sito produttivo, che questo territorio non può permettersi di perdere. 

È stato particolarmente significativo che il confronto pubblico sia avvenuto proprio alla vigilia del Tavolo regionale di crisi, tenutosi oggi con Regione, Sindacati e Istituzioni. Secondo le informazioni disponibili, il Tavolo ha registrato un passo avanti positivoè stata finalmente attivata la copertura degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori, anche per i mesi pregressi, con estensione fino a fine anno. Ora sarà cruciale che l’erogazione avvenga nel più breve tempo possibile, anche valutando soluzioni “ponte”, per evitare ulteriore sofferenza sociale alle famiglie coinvolte.

Concludono Negro e Pelloni: “Ribadiamo la necessità di un grande sforzo unitario tra tutti gli attori – pubblici, sociali ed economici – per non arrendersi all’idea che questo insediamento debba chiudere i battenti, non lasciando nulla di intentato. Servono visione, coraggio e anche soluzioni innovative, che esplorino tutte le possibilità di rigenerazione industriale, per Camposanto e per l’intero distretto della Bassa Modenese. Terremo il punto ed un costante ascolto e raccordo su questo con tutti gli attori”.

 

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