CAMPOSANTO – Sarà discussa domani sera, 19 giugno, l’interrogazione relativa alla grave situazione della Ceramica OPERA, presentata lo scorso 20 maggio dal gruppo consiliare Liste Civiche Pd della Bassa Modenese, a firma del capogruppo Paolo Negro e del consigliere di Camposanto Aldo Pelloni. La discussione cade in un momento particolarmente importante, alla vigilia del nuovo Tavolo Regionale di salvaguardia previsto per il 20 giugno, che riunirà Regione Emilia-Romagna, istituzioni locali e parti sociali. L’interrogazione punta a conoscere le azioni che la Giunta regionale intende attivare sul fronte: degli ammortizzatori sociali per i lavoratori (147 quelli coinvolti), dei programmi di formazione e ricollocazione professionale e delle strategie di rilancio industriale e rigenerazione del sito produttivo.

Dichiarano Paolo Negro e Aldo Pelloni: “La crisi della Ceramica OPERA colpisce non solo decine di famiglie, ma l’intera tenuta economica e sociale del nostro territorio. Abbiamo voluto portare questa interrogazione in Assemblea Legislativa per dare voce pubblica e istituzionale a questa vertenza, nel momento in cui si aprono spiragli delicati legati alla finestra dei 4 mesi, concessa per valutare un possibile subentro o rilancio produttivo. A maggior ragione ora, a ridosso del nuovo tavolo regionale, serve tenere alta l’attenzione e chiedere risposte chiare e rapide, perché il tempo è poco e la pressione sociale cresce. Intanto, dal 20 maggio a oggi, si sono aggiunti alcuni elementi importanti. Il termine dei trattamenti di Cassa integrazione è scaduto il 24 maggio, lasciando i lavoratori in attesa di certezze. Il sito produttivo risulta presidiato ma inattivo, e i sindacati segnalano l’urgenza di soluzioni industriali credibili, anche in forma di acquisizione o rilancio. Sono emersi anche interessamenti informali da parte di operatori del settore, che tuttavia necessitano di un sostegno attivo da parte delle istituzioni per tradursi in ipotesi concrete. Come Gruppo Liste Civiche Pd della Bassa Modenese continueranno a monitorare passo dopo passo la situazione, nella convinzione che la politica debba stare accanto ai lavoratori e ai territori, e non limitarsi a rincorrere le emergenze”.

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