CARPI – La Giunta Comunale di Carpi, dopo un percorso di ascolto e coinvolgimento del mondo del volontariato attivo attorno a questi spazi, ha approvato la proroga al 30 settembre 2026 dei contratti di gestione degli immobili per i cinque Centri Sociali per Anziani attivi in città (Loris Guerzoni, G. Graziosi, Gorizia, Due Ponti e Tommaso Righi) uniformando così le diverse scadenze attuali. 

Questa proroga, che produce benefici economici indiretti per i cinque circoli, non è solo una misura tecnica, ma rappresenta anche l’avvio di una nuova fase per questi luoghi: per la prima volta, il rinnovo della convenzione avverrà attraverso uno strumento di co-progettazione, previsto dall’art. 55 del Codice del Terzo Settore. Un metodo partecipativo, da costruire insieme alle associazioni di riferimento Arci e Ancescao, e che coinvolgerà attivamente realtà del territorio nella definizione condivisa delle attività e della gestione futura dei centri. L’obiettivo è integrare il modello tradizionale per trasformare questi spazi in luoghi sempre più aperti, capaci di accogliere iniziative culturali e sociali, promuovere nuove forme di partecipazione civica e coinvolgere una rete più ampia di soggetti attivi in città. 

“Restituiamo valore a luoghi che tanto hanno dato alla città, riconoscendo il loro ruolo centrale per la socialità – ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali Tamara CalzolariCon questo percorso vogliamo costruire una nuova visione per i nostri circoli, per farne spazi di comunità, cultura e innovazione sociale”.

Infatti “l’amministrazione condivisa – secondo il vicepresidente di Arci provinciale Gerardo Bisacciafavorisce la co-gestione dei luoghi sociali fra il Comune di Carpi e gli Enti del terzo settore, per sviluppare la partecipazione e le passioni dei cittadini e delle cittadine di Carpi, e per avviare nuovi percorsi di socialità dal basso in campo socio-culturale”.

Anche per il consigliere di ANCeSCAO Modena Aps Paolo BallottaValorizzare gli spazi dei Centri Sociali per la nostra comunità è di vitale importanza e in questo senso ci siamo dichiarati disponibili a collaborare con il Comune per lavorare assieme alla co-progettazione. Siamo convinti che il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà locali porterà a una visione rinnovata, capace di unire esperienze e competenze del territorio per rispondere ai bisogni della comunità anziana e non, da sempre una delle nostre priorità”.