Amministrative San Prospero
Crisi ceramica Opera, al presidio davanti ai cancelli la rabbia dei lavoratori
“I lavoratori stanno pagando il prezzo più alto: bisogna garantire la risposta migliore delle istituzioni. Il curatore ci ha garantito che esplorerà ogni soluzione possibile per continuare l’attività ma – illustra Giacomo Gullo della Filctem Cgil Modena – pensiamo che organizzare un presidio sia importante per accendere i riflettori su questa vertenza delicata e complicata. Allo stesso tempo è un modo per raccogliere la solidarietà e l’impegno dei tanti attori istituzionali che sono venuti qui oggi in momenti diversi e ai quali chiediamo di lavorare per dare una continuità a questo sito produttivo”.
La sindaca Zaniboni spiega che: “Dei 147 dipendenti coinvolti 35 sono a Maranello e gli altri in questo stabilimento sul nostro territorio, di cui un’ottantina circa sono della provincia di Modena e in particolare Area Nord. Sono lavoratori sospesi per i quali occorre trovare soluzioni. La notizia del fallimento ci ha messo in condizioni di preoccupazione importanti, al tavolo regionale con sindacati, curatore e amministrazione regionale abbiamo chiesto di mettere in campo misure mirate al ricollocamento, agli ammortizzatori sociali e valutare l’ipotesi di un subentro: queste sono settimane decisive”
Le competenze di questi lavoratori delle ceramiche sono difficili da recuperare visto che qui nella Bassa non siamo nel distretto ceramico. Ma con formazione adeguata – convengono i sindacati – è possibile inserirli nei nostri distretti produttivi .
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Nel nostro videoservizio le interviste a Monja Zaniboni, sindaca di Camposanto, Alberto Suffritti della Femca Cisl Emilia Centrale, ulvio Bonvicini della Uiltec Modena e Reggio, Giacomo Gullo della Filctem Cgil Modena.
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