CAVEZZO – Nel cuore della Motor Valley nasce l’ennesima hypercar: la Giamaro Katla, un modello estremo che promette di riscrivere i confini dell’automobilismo sportivo.

Un progetto di altissima gamma che prende il nome di Giamaro Automobili e che trova sede nella zona artigianale di Cavezzo, dove è stato svelato alla stampa di settore il primo progetto che da concept ha già assaggiato la strada nella sua versione prototipale: una hypercar denominata Katla, che prende il nome dal grande vulcano islandese, simbolo di forza e imprevedibilità.

Questa nuova presenza nel mondo dell’auto extralusso ad altissime prestazioni è stata fondata da Giacomo e Pierfrancesco Commendatore di Budrio, titolari di Eminflex e Permaflex e da sempre appassionati di auto sportive.

Il motore della Katla è stato sviluppato da un’impresa torinese specializzata nella progettazione e realizzazione di motori da competizione, Italtecnica, disegnata invece da Camal.

La prima Katla mostrata in anteprima mondiale è gialla come i colori di Modena.

Per accendere il propulsore di Katla serviranno tre chiavi in pietra lavica.

Con la prima i 2.157 cavalli si potranno scatenare, ma solo in pista: le altre due serviranno per le “configurazioni” da 1.670 e da 400-800 cavalli.

Dotata di una monoscocca in fibra di carbonio con cellula in alluminio, trazione posteriore, cambio a sette marce (ma presto ce ne sarà uno disponibile a ben 11 marce a doppia frizione), con un peso di soli 1.450 chili Katla potrebbe arrivare a 500 chilometri orari.

Giamaro punta a realizzare una trentina di Katla l’anno, al prezzo di almeno 2,5 milioni l’una (tasse e personalizzazioni escluse).

La gamma di Giamaro si amplierà presto con un secondo modello in fase di sviluppo: Albor, una coupè dotata della stessa meccanica della sorella Katla, che porta il nome di un vulcano del pianeta Marte.

 

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