PARMA – Chiara Petrolini accusata di aver ucciso e sotterrato nel giardino di casa a Traversetolo i suoi due figli, partoriti ad un anno di distanza, avrebbe agito in uno stato di profonda alterazione psichica, tale da escludere, all’epoca, la capacità di intendere e di volere.

Sono le conclusioni di una consulenza di parte di 120 pagine depositata dalla difesa, prima dell’udienza preliminare.

Sempre i consulenti della difesa avrebbero valutato l’imputata come attualmente non socialmente pericolosa.

La Procura di Parma, che aveva fatto esaminare la giovane da propri consulenti in fase di indagine, aveva ritenuto il comportamento della 21enne quello di una persona che agisce con lucidità.

Anche un accertamento delegato al Racis dei carabinieri va in questa direzione.

La Gup Gabriella Orsi ha ora a disposizione anche queste carte per decidere, forse già venerdì prossimo, se rinviare a giudizio la 21enne davanti alla Corte di assise.

Nella prima giornata di udienza si è discusso solo di questioni tecniche, con la costituzione delle parti civili.

Venerdì 16 maggio in aula c’era anche l’ex fidanzato e padre dei due bambini, Samuel Granelli.

Granelli si è costituito “per essere parte nel procedimento e soprattutto per comprendere cosa è successo nella mente di Chiara che pensava di conoscere”, ha spiegato l’avvocata Monica Moschioni, che assiste il giovane.

 

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