CORREGGIO (RE) – Si trova nel carcere di Reggio Emilia Peter Pancaldi, il 44enne modenese accusato di aver ucciso Daniela Coman, la 48enne di Sassuolo trovata morta in un appartamento a Prato di Correggio nella serata di mercoledì 14 maggio. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, a carico di Peter Pancaldi sono emersi gravi indizi in relazione al reato di omicidio premeditato aggravato.

Daniela Coman, infatti, era vittima di offese, minacce e botte da parte del 44enne.

Proprio a causa degli scatti d’ira dell’uomo, la donna aveva deciso di troncare la relazione.

Pancaldi, che ha diversi precedenti per guida in stato di ebbrezza e sarebbe dipendente dalle sostanze stupefacenti, era arrivato a minacciarla di morte, ma lei non aveva mai denunciato alle forze dell’ordine.

Era però rimasta a vivere a Sassuolo e si era confidata con la sorella.

Poi, mercoledì 14 maggio la tragedia.

Daniela era andata nell’abitazione di Pancaldi per recuperare alcuni effetti personali.

L’uomo sembrava tranquillo.

Dopo le che lei è andata via, lui l’ha richiamata dicendo che aveva trovato il computer e la macchina fotografica e chiedendole se voleva andare a prenderli.

La donna ha accettato, visto che nel pc c’erano le foto del figlio.

Quando Daniela è tornata nell’appartamento dell’ex compagno, lui l’ha uccisa.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo l’avrebbe soffocata, ma sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte.

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