CARPI – L’ex giocatore del Carpi, vincitore di uno scudetto con il Napoli di Maradona e anche calciatore della Nazionale Salvatore Bagni, ora a capo, insieme al figlio, di un’agenzia di scouting che si occupa di scoprire giovani talenti da lanciare nel mondo del calcio, è finito al centro di un’inchiesta de “Le Iene”, popolare trasmissione televisiva in onda su Italia 1. Nel servizio del giornalista Luca Sgarbi, andato in onda nei giorni scorsi, infatti, emerge un presunto sistema di pagamenti, svelato proprio dallo stesso Bagni che credeva di parlare con una persona interessata a far entrare nel settore giovanile di un club professionistico il fratello, per far emergere calciatori senza particolare talento. 

Come si vede nel servizio, infatti, Bagni avrebbe chiesto 30mila euro per sè e 20mila per la società di Serie C per il settore giovanile della quale il fratello dell’interlocutore (che realtà era lo stesso Luca Sgarbi) sarebbe stato tesserato, con la garanzia di giocare titolare nel corso della stagione, per fare andare in porto l’affare e mettere in atto il tesseramento. Bagni ha, infatti, spiegato all’interlocutore come la sua agenzia di scouting investa direttamente solo sui giocatori scelti in modo autonomo, mentre, in questo “sistema”, chi si propone dall’esterno deve pagare per usufruire dei servizi di intermediazione al fine di entrare a far parte del settore giovanile di una società professionistica. “Tutti mi devono qualcosa”, avrebbe detto, parlando apertamente della sua capacità di influenzare le scelte dei club professionistici. Nel corso del servizio, prima che luca Sgarbi si rivelasse, è effettivamente avvenuto lo scambio di denaro (naturalmente finto) e Salvatore Bagni ha accettato i 30mila euro in contanti e in nero proposti dall’interlocutore per fare entrare il fratello nel settore giovanile di una squadra di Serie C, nel caso in questione la Vis Pesaro, società che però si è dichiarata estranea ai fatti in questione e ha, nel frattempo, sospeso il direttore sportivo Menga.

LEGGI ANCHE: