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Iniziativa del Pd sul tema sicurezza a Mirandola, l’assessore Donnarumma: “Servono coerenza e serietà, basta ipocrisie”
MIRANDOLA – In merito all’iniziativa sul tema sicurezza promossa nella giornata odierna, mercoledì 7 maggio, dal Partito Democratico nella sala consiliare del Municipio di Mirandola di via Giolitti, interviene l’assessore alla Sicurezza Marco Donnarumma:
«Ho preferito fino ad ora evitare commenti sulle dichiarazioni propagandistiche diffuse dalla sinistra mirandolese – afferma Donnarumma – perché credo che la miglior risposta alla politica urlata sia il lavoro concreto, silenzioso, ma costante. Tuttavia, di fronte a un livello di ipocrisia senza precedenti, ritengo doveroso intervenire».
L’assessore sottolinea come negli ultimi anni le forze politiche di sinistra abbiano parlato di “percezione” e si siano sistematicamente opposte a misure ritenute essenziali per garantire l’ordine e la sicurezza della città:
«Si sono schierati contro la chiusura del campo rom, contro il potenziamento della Polizia Locale, contro gli investimenti per l’introduzione di sistemi di videosorveglianza all’avanguardia e l’implementazione dei varchi di controllo automatici, arrivando persino a ridicolizzare un’infrastruttura tecnologica che oggi rappresenta un presidio reale per la sicurezza urbana, definendola “sala var”. Hanno criticato anche l’istituzione dell’unità cinofila e tentato di strumentalizzare l’aumento dei turni serali della Polizia Locale, misure che invece rispondono a una domanda concreta della cittadinanza. Ora, improvvisamente, organizzano incontri pubblici per presentare soluzioni che in passato hanno sistematicamente avversato. È legittimo chiedersi con quale coerenza si presentino oggi a parlare di sicurezza.»
Particolarmente grave, secondo Donnarumma, è la scelta di invitare come relatore l’ex comandante e direttore generale del Comune di Modena: «Portare a Mirandola un rappresentante di una città dove – dati alla mano – l’insicurezza è altissima e i reati in continuo aumento, non è solo una provocazione, ma un’offesa all’intelligenza dei nostri cittadini, così come chiamare l’ex Comandante locale scelto dal Sindaco Costi e sostituito da Maino Benatti. Se quello è il modello di sicurezza che vogliono proporre, allora è chiaro che viviamo visioni diametralmente opposte di città e di amministrazione.» Donnarumma infine conclude: «Il rispetto verso i cittadini impone una linea politica chiara, coerente e trasparente. La sicurezza non può essere oggetto di strumentalizzazioni né di operazioni di immagine. La nostra Amministrazione continuerà a lavorare con serietà per garantire legalità, controllo del territorio e risposta tempestiva ai bisogni della comunità. Auspico che anche le opposizioni scelgano finalmente la via del confronto costruttivo, lasciando da parte slogan e tattiche elettorali».






































