MIRANDOLA, BONDENO – Ci sono nuovi dettagli in merito alla vicenda emersa nella giornata di ieri, martedì 6 maggio, inerente al ritrovamento del cadavere di una donna di 90 anni nel garage di un’abitazione di Scortichino, frazione di Bondeno: fin da subito, il figlio della donna, Lidia Ardizzoni, originaria di Mirandola, aveva ammesso ai Carabinieri, giunti nell’abitazione per effettuare verifiche, di avere nascosto il cadavere della madre in garage allo scopo di continuare a ritirare la sua pensione anche dopo il suo decesso, motivando le sue azioni con le proprie difficoltà finanziarie. 

Dalle indagini iniziate subito dopo è emerso che il decesso per cause naturali della donna sarebbe stato constatato dal 118, intervenuto nell’abitazione lo scorso 4 gennaio. In seguito a questo passaggio, però, il figlio, 54enne, ora indagato per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato, non avrebbe proceduto a compiere i passaggi successivi, non comunicando il decesso alle autorità e non organizzando la sepoltura della madre, bensì avrebbe deciso di nascondere il suo cadavere in garage, avvolto nel cellophane, appoggiato sopra ad un divano e coperto con cuscini e altri oggetti. Dunque, il cadavere, ritrovato infatti in avanzato stato di decomposizione, sarebbe rimasto nel garage per oltre quattro mesi prima di essere ritrovato dai Carabinieri.

Da valutare nel corso delle indagini anche se il figlio della donna abbia avuto complici nell’attuare le proprie azioni: in particolare, è da chiarire la posizione della moglie. Ad insospettire i vicini e chi conosceva Lidia Ardizzoni, che viveva nell’abitazione di Scortichino dal 2003, era stato proprio il fatto che da qualche mese la donna non si vedeva più in cortile, dove, nonostante l’età avanzata, era sempre solita uscire per stendere i panni e scambiare qualche chiacchiera. Le voci hanno così cominciato a circolare e anche i Carabinieri ne sono venuti a conoscenza, decidendo quindi di effettuare un sopralluogo nell’abitazione per chiarire la situazione: proprio l’intervento dei militari ha portato alla confessione del figlio e alla macabra scoperta avvenuta in garage.

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