MIRANDOLA – Attraverso una nota stampa, il Comune di Mirandola replica al Pd in merito alla presunta revoca della certificazione di qualità ISO 9001:
“Il Comune di Mirandola, che ha ottenuto per la prima volta nel 2023 la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001, precisa che il mancato rinnovo della stessa nel 2024 è frutto di una scelta volontaria e consapevole, non legata a carenze o rilievi da parte dell’ente certificatore. È importante chiarire che la certificazione ISO 9001 era stata avviata in concomitanza con l’uscita dall’Unione dei Comuni, per accompagnare in modo qualificato il processo di riorganizzazione dei servizi comunali. L’obiettivo era migliorare l’efficienza, la produttività e la qualità dei servizi attraverso una dettagliata “mappatura dei processi”, individuando eventuali duplicazioni o inefficienze.
In un contesto in cui la certificazione ISO nei Comuni è ancora poco diffusa e raramente copre l’intera attività dell’Ente, essa ha rappresentato un valore aggiunto nella fase di transizione. Tuttavia, il suo mantenimento avrebbe comportato un aggravio burocratico non giustificato, alla luce degli obiettivi raggiunti e della volontà dell’Amministrazione di ottimizzare le risorse interne. Il Comune continuerà quindi a monitorare e migliorare le proprie procedure tramite il Controllo di gestione e gli strumenti interni già attivi, proseguendo nel percorso di qualità avviato. Non si tratta di un passo indietro, ma di una scelta pragmatica, orientata a valorizzare l’esperienza acquisita e a rispondere con efficacia alle esigenze della comunità”.
 
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