CARPI – Il Comitato referendario cittadino di Carpi apre ufficialmente sabato 3 maggio la campagna per i 5 referendum dell’8 e 9 giugno, con lo slogan “Votiamo 5 SI per cambiare l’Italia” Nel gazebo allestito in piazza Martiri a partire dalle ore 10 saranno presenti i rappresentati del Comitato di cui fanno parte la Cgil, lo Spi Cgil, l’Anpi, l’Arci, Libera, l’Auser, l’Acli, l’Udi, l’Università per la Libera Età Natalia Ginzburg, il Partito Democratico, l’Alleanza Verdi-Sinistra, Rifondazione Comunista, la Lista Civica Carpi Comune. Il Comitato carpigiano organizzerà durante la campagna numerose iniziative tra cui banchetti, volantinaggi e assemblee pubbliche per promuovere i 5 quesiti referendari sul lavoro e cittadinanza.

“La partecipazione di tutti è fondamentale per ottenere questo risultato – si legge in una nota stampa diffusa dalla Cgil I referendum rappresentano un’opportunità importante per il cambiamento e per rinnovare la fiducia nel Paese. Bisogna andare a votare e votare sì. Perché il giorno 9 giugno, se vinceranno i 5 SI, sarà la vittoria di tutti coloro che hanno deciso di esercitare il loro diritto di voto e di non avere lasciato agli altri di decidere per sé. Sarà il giorno del cambiamento per 2,5 milioni di persone che non hanno diritti di cittadinanza, per 4 milioni di lavoratori senza articolo 18, per altri 4 milioni di lavoratori di piccole imprese con poche tutele, per 3 milioni di precari sfruttati, per le aziende madri chiamate a responsabilità contro le morti sul lavoro per tutto il sistema di appalti. Si vota, anche, per i diritti della maggioranza del Paese non ascoltata e che non vota da anni. È il momento di riprendere la parola, di praticare la democrazia.

Questi in sintesi i 5 Referendum:

quesito n.1: Stop ai licenziamenti illegittimi

quesito n.2: Più tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piccole imprese

quesito n.3: Riduzione del lavoro precario

quesito n.4: Più sicurezza sul lavoro

quesito n.5: Più integrazione con la cittadinanza italiana 

Il Comitato è aperto alla partecipazione di tutti, cittadini e cittadine, pensionati e pensionate, e a tutte le associazioni che vogliono condividere questo viaggio”.