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Presidio sindacale alla tangenziale di Bologna per denunciare l’ennesima morte sul lavoro
BOLOGNA – Presidio sindacale venerdì 11 aprile all’uscita 4 della tangenziale di Bologna, con blocco del traffico, nell’ambito dello sciopero di due ore proclamato in seguito alla morte, in un cantiere di Autostrade, del lavoratore somministrato 60enne originario di Grottaglie che lavorava in appalto da almeno un anno nell’azienda coinvolta.
“Denunciamo l’ennesima morte sul lavoro di un lavoratore precario – ha dichiarato Gaia Stanzani segretaria del Nidil Cgil di Bologna – siamo stanchi del fatto che i somministrati sono i primi a essere chiamati quando il lavoro aumenta e i primi a essere espulsi senza tutele ai minimi segnali di crisi. Un mondo del lavoro in cui si è precari a 60 anni è un mondo del lavoro profondamente ingiusto che va cambiato con urgenza”.
Secondo Simone Selmi segretario Fiom Cgil di Bologna. “C’è necessità di intervenire in molte direzioni per cambiare il sistema degli appalti, non è più sopportabile infatti che il committente non sia responsabile in solido di quello che avviene nelle azienda appaltatrici, ci deve essere una risposta di sistema, non è un problema solo sindacale, va fatto un investimento di sistema: imprese, Governo, tutte le parti sociali devono dare risposte strutturali”.
La segretaria della Camera del Lavoro Metropolitana Susanna Sandri ha ricordato che questo incidente avviene esattamente un anno dopo la strage a Suviana quando Bologna si fermò per uno sciopero generale cittadino, ha ringraziato chi ha scioperato, i delegati, i cittadini, le istituzioni e la stampa che segue sempre con attenzione questi avvenimenti.
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