MODENA – Ad ottobre 2024 il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva richiamato le Regioni per condannare la pratica delle liste d’attesa “illegalmente chiuse” nella sanità pubblica.

Ora, il ministro torna a strigliare le Regioni.  

Secondo quanto ha scritto Schillaci al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il 27% delle strutture sanitarie presenta irregolarità gravi, con agende chiuse arbitrariamente, liste gonfiate, sistemi di prenotazione frammentati e pratiche opache che ostacolano l’accesso alle cure.

Una situazione che riguarda un po’ tutta Italia e che per Schillaci non è più tollerabile. 

Anche a Modena, la situazione presenta diverse criticità.

Se da una parte l’Ausl comunica che non ci sono agende chiuse, per prenotare una tac all’addome, il primo appuntamento è tra 9 mesi.

Così, se non si può aspettare, si è costretti a rivolgersi al privato. 

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