Le campagne della Bassa modenese si sono risvegliate negli ultimi due giorni ricoperte, almeno superficialmente, da una coltre bianca. Si tratta della cosiddetta “neve da nebbia”, neve cioè non scesa dalle nuvole o dovuta ad una perturbazione, bensì formatasi in base al fatto che l’inquinamento (molto presente nel territorio della pianura padana) agisce da nucleo di condensazione attorno al quale si aggrega l’umidità (data dalla nebbia molto presente nelle ultime settimane), dando così vita ai fiocchetti di neve.

Non si tratta di un segnale positivo dal punto di vista ambientale per il nostro territorio: come detto, infatti, il processo di formazione di questo tipo di neve avviene in natura in luoghi caratterizzati da una maggiore presenza di inquinanti (ad esempio polveri sottili (PM10 e PM2.5 in particolare), anidride carbonica e i famosi NOx (in particolare biossido di azoto)). Non è, pertanto, neve assolutamente pura, ma anzi è neve ricca di inquinanti che si depositano al suolo. Per questo, spesso viene chiamata anche “neve chimica”.

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