ROVERETO-  Non sono ancora chiare le cause che hanno provocato il crollo dovuto all’esplosione della palazzina di Rovereto- al civico 16 di via Marri- avvenuta lo scorso 20 gennaio.

E’ stato appurato che il crollo parziale dello stabile sia stato causato dall’esplosione di un garage privato, ma c’è da capire da cosa sia stata provocata: problemi con un auto a gas? O con un’auto elettrica? A rivelare di più su quanto successo saranno gli accertamenti tecnici predisposti dalla Procura che, sull’accaduto, ha aperto un fascicolo.

Nel frattempo continua la conta dei danni: danni ingenti che preoccupano i residenti delle abitazioni danneggiate. “Chi ci rimborserà dei danni che abbiamo subito?”- si chiedono. 

Come riporta la stampa locale qualcuno ha chiesto la possibilità di dichiarare ‘lo stato di calamità’ e magari chiedere un intervento di sovvenzione da parte del Comune. Immediata la risposta del sindaco di Novi Enrico Diacci: «Non è possibile, non siamo in presenza di una calamità naturale come è ad esempio il terremoto, dunque è escluso che il Comune possa intervenire come tale. Ogni cittadino deve fare il proprio pezzettino nella riparazione, tenere la documentazione e una volta accertate le dinamiche di quanto accaduto, si valuterà».

Immediatamente si è attivata la catena di solidarietà per quelle famiglie che si trovano, all’improvviso, senza una casa. Sono nati gruppi di raccolta di vestiti e beni d prima necessità ed è stata creata una chat apposita, così da riunire tutte le richieste e organizzare i possibili aiuti.

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