SOLIERA- Stellario Dugoni fa il magazziniere e vive a Soliera, in provincia di Modena. Ha 49 anni, una moglie e due figli. Due anni fa gli è stato diagnosticato un tumore al cervello. «Ho un glioblastoma al quarto grado – racconta – il peggio del peggio: è una malattia per la quale non c’è cura.»

Non vuole affatto morire, precisa, «anzi sto cercando delle cure sperimentali, ma quando sarà il momento mi piacerebbe poter scegliere di andarmene senza soffrire». Ecco perché ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere all’Emilia-Romagna di mettere in agenda la discussione sul suicidio assistito il prima possibile.
La prima operazione l’ha fatta a giugno 2022, poi la radio e la chemioterapia una volta al mese, fino a ottobre scorso. «Quando hanno scoperto una recidiva e mi hanno operato una seconda volta, adesso sono in ospedale per stabilire il nuovo percorso di chemioterapia». Alla politica adesso chiede di occuparsi di questi argomenti, di avere il coraggio di affrontarli, «perché altrimenti chi se ne deve occupare? Per me, personalmente, dover andare in Svizzera per morire sarebbe una sconfitta clamorosa».
La prognosi per chi è nelle sue condizioni è di tredici mesi dalla diagnosi, anche se ci sono lungodegenti che riescono a vivere anche quattro o cinque anni. «Io voglio combattere per vivere – è il suo messaggio – ma quando sarà il momento vorrei poter andar via senza soffrire. Mia moglie e mia figlia sono entrambe cattoliche praticanti eppure comprendono e non ostacolano la mia scelta». O meglio: «La mia battaglia».