BOLOGNA – Si dice sereno, estraneo ai fatti e “vittima del clima velenoso” che si respirerebbe in centrale il coordinatore del 118 indagato per lesioni e atti persecutori in seguito alla serie di strani malori registratasi tra gli operatori del 118 di Bologna che si è scoperto essere dovuti alla somministrazione di uno psicofarmaco. E’ quanto riporta il “Corriere di Bologna”.

L’uomo ha ricevuto venerdì la comunicazione di essere formalmente stato iscritto nel registro degli indagati e ora è stato spostato a ricoprire una diversa mansione in attesa della conclusione delle indagini. Intanto, però, nei suoi confronti sarà anche aperto un procedimento disciplinare.

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