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IA, a Bologna prende forma il coach che aiuta a studiare
BOLOGNA – Dal tutor che ti aiuta a preparare gli esami al ‘lavoratore’ esperto che insegna il mestiere all’apprendista neo-assunto. Sono tutti ruoli che ormai può giocare anche l’intelligenza artificiale. O meglio, che possono essere affidati a un ‘virtual coach’. Con tanto di sembianze umane ‘cucite’ addosso a un cervellone elettronico. E’ la nuova frontiera dell’Ia che sta sviluppando una start-up bolognese, Ex Machina Italia, con sede in Bolognina.
Spiega alla ‘Dire’ Sandro Cacciamani, ceo di Ex Machina Italia: “Insieme all’Università Cattolica di Milano stiamo lavorando alla creazione di un agente conversazionale che supporti gli studenti nella preparazione degli esami”.
Un ‘virtual coach’, appunto, che dialoga “in modo naturale” con lo studente per verificare le sue competenze e simulare un esame.
Con questo tutor digitale, spiega ancora Cacciamani, “si può chattare o parlare normalmente”.
“Sono quelli dell’etica– risponde il ceo di Ex Machina– la tecnologia deve essere sempre al servizio della persona, su piccola scala e su larga scala”. La tecnologia oggi è però “così potente, e ormai senza barriere, che questo richiede anche un aumento del livello di responsabilità” da parte di chi la crea e la utilizza. Ad esempio, richiama Cacciamani, “va sempre garantito il rispetto della privacy, dei dati personali, e la trasparenza”. L’origine e la fonte dei contenuti “deve essere sempre citata” e se vengono generati dall’Ia, questo “deve essere indicato”. E’ necessario insomma “essere chiari e trasparenti su metadati”, ad esempio nel campo del giornalismo e dell’informazione. “La tecnologia non schiaccerà l’uomo verso il basso– sostiene Cacciamani- servono però più competenze per gestirla. L’Ia sarà utile soprattutto per eliminare i lavori massivi, quelli che richiedono grandi quantità di tempo. Ma l’uomo deve sempre avere l’ultima parola”.





































