Tra influenza e Covid, un milione di italiani a letto febbricitanti. E’ la stima degli effetti della stagione influenzale in corso, e che si riverbera nei telefoni di medici e pediatri sempre occupati, nei Pronto soccorso sotto stress

Sono diversi i virus respiratori in azione in questi giorni, la cui circolazione viene rilevata ogni settimana dall’Istituto superiore di sanità. Si va dall’influenza alle sindromi para influenzali, dal Covid al virus respiratorio sinciziale che ai bambini piccoli può provocare la bronchiolite.

In particolare, questa settimana la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 22%, in deciso aumento rispetto alla settimana precedente (14%). Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano prevalenti (98,5%) rispetto ai virus di tipo B. Tra i campioni analizzati, 191 (12,5%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, 131 (8,5%) per RSV e i rimanenti 190 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 112 Rhinovirus, 36 Adenovirus, 20 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 11 virus Parainfluenzali, 9 Metapneumovirus e 2 Bocavirus.

L’incidenza è in aumento in tutte le fasce di età, soprattutto nei bambini al di sotto dei cinque anni.

 
“Era previsto che nei mesi invernali la circolazione di Sars CoV-2 così come dei virus respiratori in generale sarebbe aumentata – commenta ad Askanews Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento Malattie Infettive dell’Iss -. E questo conferma l’importanza della vaccinazione di anziani, persone con malattie croniche o comunque fragili, i più esposti a conseguenze gravi di malattia. Raccomandiamo prudenza quando si incontrano persone anziane o con fragilità nei luoghi chiusi. Chi ha sintomi respiratori, come raffreddore e tosse, è opportuno non esponga gli altri al contagio”.
 

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