Il nuovo Prezziario regionale sarà valido per tutto il 2024, con possibilità di utilizzo transitorio fino al 30 giugno 2025 per i progetti a base di gara approvati entro tale data.

Nel 2023 prezzi in rallentamento

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi nel settore edilizio, dopo la forte accelerazione nel biennio 2020-2021 – con un +20% nel 2021 e +12% nel 2022 – nel corso del 2023 si è registrato un rallentamento generalizzato della crescita delle quotazioni di mercato e, in alcuni casi, perfino un’inversione di tendenza. È il caso, ad esempio, delle voci “acciaio e rete elettrosaldata” (-22%), polistirene (-22%), poliuretano (-21%) e lana di roccia (-6%). Per quanto riguarda le opere edili in ambito sanitario e similari, si rileva una riduzione media dei prezzi pari all’1%, mentre per gli impianti elettrici e meccanici l’aumento medio è dell’1%. In linea di massima in questa fase la tendenza prevalente è quella di una certa stabilità di prezzi.

Le novità rispetto al vecchio Prezziario

Le principali modifiche rispetto all’edizione 2023 del Prezziario regionale hanno riguardato l’aggiornamento di tutti i capitoli e l’integrazione con circa 100 nuove voci d’opera, di lavorazioni e dei materiali di maggiore impiego. Passando in rassegna alcuni settori, per le opere di riparazione e consolidamento sismico degli edifici si registra l’inserimento di nuove voci appartenenti ai sistemi di rinforzo FRCM e l’aggiornamento delle voci sulla ricostruzione delle murature, riparazione cuci-scuci, fornitura e posa dei tasselli, sulla malta da iniezione, manti di copertura, rinforzi, rilievi georadar e indagine stratigrafica. Nelle opere di difesa del suolo le nuove voci riguardano, tra l’altro, la fornitura e posa in opera di pietrame intasato con calcestruzzo e l’introduzione di nuove tipologie di pannelli drenanti. L’elenco dei prezzi per opere forestali di iniziativa pubblica non ha subito variazioni.