E’ morto a 87 anni lo storico dell’arte Eugenio Riccomini. Nato a Nuoro il 5 maggio 1936, è stato uno dei maggiori divulgatori di storia dell’arte, per esperti e non.

Dal 1970 al 1995 Riccomini fu consigliere comunale di Bologna, dove fu anche assessore alla Cultura e due volte vicesindaco (nel 1985-1986 e nel 1989-1990) nelle Giunte Imbeni. Tra il 1995 e il 2001 è stato anche direttore dei Musei civici d’arte antica di Bologna. Divulgatore, conferenziere, appassionato di storia dell’arte e storia in genere e del territorio emiliano. Nel 1973-1974 fu incaricato dal ministero di organizzare un’esposizione della pittura italiana del Settecento: la mostra fu esposta all’Ermitage di Leningrado, a Mosca e Varsavia. Nel 1977 divenne soprintendente ai beni artistici e storici per le province di Parma e Piacenza. Nel 1980 completò i restauri della cupola del duomo di Parma, mantenendo i ponteggi per un mese dopo la fine dei lavori per permettere al pubblico di ammirare da vicino gli affreschi. Nel 2006 ha organizzato con Daniele Benati una grande mostra monografica su Annibale Carracci, esposta a Bologna e a Roma. Nel 2021 Bologna gli conferì l’archiginnasio d’oro. 
   

“Con Eugenio Riccomini scompare una figura importante per la cultura nella nostra regione. Storico dell’arte, orgogliosamente funzionario pubblico, docente universitario a Messina e a Milano, particolarmente attento al Sei e Settecento, ha operato soprattutto a Parma e Bologna. Qui è stato anche vicesindaco e assessore alla Cultura”. 

Così il presidente della RegioneStefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, ricordano lo storico dell’arte, il professore Eugenio Riccomini, morto nella notte di Natale all’età di 87 anni. 

“Il suo programma di divulgazione artistica gli ha dato una grande popolarità- chiudono-. Ai suoi familiari vanno la massima vicinanza e le più sentite condoglianze della Regione Emilia-Romagna e di tutta la comunità”.

 “Un gigante che amava Bologna, che come la fontana del Giambologna ci ha educato ad amare la bellezza della nostra città. Ha servito con onore il Comune e le istituzioni del nostro paese. Lo ricorderemo con affetto e grande riconoscenza”, dice il sindaco Matteo Lepore. “Ti immagino sul ponteggio di una cupola a rimirare i dettagli dell’affresco più bello”.