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Il chirurgo di Papa Francesco indagato per falso in atto pubblico
ROMA- E’ finito nel registro degli indagati della Procura di Roma con l’accusa di falso in atto pubblico: il chirurgo del Papa, Sergio Alfieri, avrebbe firmato al Policlinico Gemelli il registro degli interventi, ma in molti casi non era lui a operare.
Come riporta il quotidiano La Stampa, all’origine dell’inchiesta c’è un esposto consegnato lo scorso febbraio ai Nas, secondo il quale il chirurgo avrebbe firmato le operazioni di più pazienti negli sessi orari.
Le forze dell’ordine hanno quindi acquisito decine di cartelle cliniche e faldoni di documenti cartacei e digitali. L’ipotesi su cui si indaga è quella di un sistema collaudato che, grazie all’alternanza delle firme apposte sul registro operatorio, avrebbe permesso al chirurgo di fare più interventi privatamente e di risultare in sala operatoria mentre, in realtà, partecipava a convegni e riunioni del Gemelli.





































