SAN FELICE SUL PANARO – C’è il legno che parla della sua storia in mare, la pietra che racconta delle sue corse nei fiumi, il vetro che rievoca il fuoco e il calore. Parlano le materie prime, e ci vuole un artista che sappia ascoltare questi discorsi, e dare loro forma e grazia comprensibile a occhio umano. E’ quel che emerge con forza dall’allestimento che Domenico Difilppo ha scelto per l’atrio e i corridoi della sede centrale della banca Popolare San Felice 1893 di piazza Matteotti, dove è allestita una sua personale visitabile fino al 31 gennaio negli orari di apertura dell’istituto di credito. La selezione fatta per l’occasione ha privilegiato una serie di dolmen e menhir, megaliti che nascono tali in natura e che l’artista ha poi plasmato con sapienti e rispettose tecniche. 

Difilippo vive e opera a San Felice sul Panaro dal 1978, ed è stato uno dei massimi esponenti di “Arte Fantastica” in Italia negli anni Settanta e Ottanta. È stato fondatore di un nuovo movimento artistico, l’“Astrattismo Magico”. Vincitore di concorsi ministeriali per enti pubblici, per meriti artistici, è stato nominato dal Ministero dell’Università a metà anni Novanta docente nelle più prestigiose accademie di Belle Arti italiane.

Ha inoltre ricoperto dal 1980 al 2004 l’incarico di direttore artistico della Biennale “Aldo Roncaglia” e della Galleria Civica d’Arte Moderna di San Felice sul Panaro (Rocca Estense); dove ha realizzato tramite donazioni da lui stesso sollecitate, un’importante raccolta d’arte contemporanea permanente dalla seconda metà del ‘900 italiano ad oggi, con significative presenze di noti maestri ed artisti emergenti.

 

LE IMMAGINI DELL’INAUGURAZIONE DI LUCIANO CALZOLARI