BOLOGNA – Si è ribaltata in Appello la sentenza di primo grado che aveva assolto tre medici dall’accusa di essere responsabili per la morte di una paziente di 75 anni, sopraggiunta a pochi mesi di distanza dall’operazione per la correzione dell’alluce valgo, eseguita nel 2016. La donna morì a causa di una sepsi seguita a un’infezione. 

La Corte di appello ha disposto una nuova perizia medico-legale e, come riporta l’Ansa, ha condannato tutti e tre i medici a sette mesi, con pena sospesa, al pagamento delle spese legali e ad una provvisionale di 150mila euro ciascuno per il marito e la figlia della donna che ha perso la vita.