NONANTOLA- Nuovo appuntamento con i Nonantola Film Labs autunnali – incontri realizzati nell’ambito del progetto “Natura Fragile” con le realtà e le associazioni del territorio da parte di Nonantola Film Festival APS affiliata Arci UCCA che organizza l’omonimo festival – in programma per domenica prossima 19 novembre.

In occasione della Festa dell’Albero 2023, che invita a riflettere sul ruolo fondamentale che gli alberi hanno nel nostro ecosistema, avrà luogo presso SciallaSpazioGiovani in via Cesare Battisti 8 a Nonantola alle ore 17.30 la proiezione ad ingresso gratuito del film documentario “Domani” diretto a quattro mani nel 2015 dai francesi Cyril Dion e Mélanie Laurent. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con ANPI, Pace & Solidarietà ODV, SPI CGIL.

In seguito alla pubblicazione di uno studio che annuncia la possibile scomparsa di una parte dell’umanità da qui al 2100, Cyril Dion e Mélanie Laurent intraprendono un emozionante viaggio intorno al mondo per scoprire cosa potrebbe provocare questa catastrofe, ma soprattutto come evitarla.

Cinque i capitoli: agricoltura; energia; economia; democrazia; istruzione per parlare con chiarezza ma senza inutili e semplicistiche riduzioni di complessità di tutte quelle strategie già attuate in diverse parti del mondo per riequilibrare la biosfera, superare le crisi economiche, livellare le ineguaglianze, rispettare l’ambiente tornando a essere legati a esso.

In “Domani” si parla di orti urbani e agricoltura sostenibile, di permaculture, di fonti energetiche rinnovabili, di compostaggio, di città come Copenaghen nella quale il 65% dei cittadini non usa l’automobile, di revisione di un modello economico che mira alla crescita indefinita, di monete locali per ecosistemi economici complementari, di leggi della Terra e di diritti umani, di un modello educativo basato su fiducia e tolleranza e collaborazione.

Parole chiave: sostenibilità che fa rima con sicurezza e sanità, rispetto delle diversità e delle autonomie senza dimenticare mai le necessità delle interdipendenze. Per un ripensamento del nostro stile di vita che, con una necessarietà filosofica prima ancora che comportamentale, porti a rivalutare i concetti di lentezza e limite e considerarli elementi positivi e propulsivi e non zavorre che frenano il progresso.