Due i nuovi appuntamenti con i Nonantola Film Labs autunnali – incontri con le realtà e le associazioni del territorio da parte di Nonantola Film Festival APS affiliata Arci UCCA che organizza l’omonimo festival – in programma per le prossime settimane.

Nell’ambito del progetto “Siamo Tutti Supereroi” – a cura di Pace & Solidarietà ODV, Anni in Fuga APS, Polisportiva Gaggio, Niente di Nuovo Onlus, Associazione Volontariato Nello Manni – avranno luogo presso SciallaSpazioGiovani in via Cesare Battisti 8 a Nonantola le proiezioni ad ingresso gratuito dei film “Dafne” di Federico Bondi martedì 10 ottobre alle 20.30 e “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores martedì 17 ottobre sempre alla stessa ora.

 

I film in programma

Martedì 10 ottobre DAFNE di Federico Bondi, con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini, Betti Pedrazzi, Orietta Notari – Drammatico – Italia 2019 – 94 minuti

 

Vincitore del premio FIPRESCI (Federazione Internazionale Stampa Cinematografica) nella sezione Panorama della 69^ Berlinale

 

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all’improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi. Luigi sprofonda nella depressione e Dafne non è solo spinta a confrontarsi con la perdita ma deve anche sostenere il genitore. Finché un giorno accade qualcosa di inaspettato: insieme decidono di affrontare un trekking in montagna, diretti al paese natale di Maria. Lungo il cammino, scopriranno molte cose l’uno dell’altra e impareranno entrambi a superare i propri limiti.

 

Martedì 17 ottobre TUTTO IL MIO FOLLE AMORE di Gabriele Salvatores, con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno, Daniel Vivian – Drammatico – Italia 2019 – 97 minuti

 

Tratto dal romanzo “Se ti abbraccio non avere paura” di Fulvio Ervas che racconta la storia vera di Franco e Andrea Antonello, padre con figlio autistico e che hanno fatto un lungo viaggio in moto in sud America.

Trieste. Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità, con il quale sua madre Elena si confronta da sempre. Col tempo ad aiutare Elena nell’impresa è sopraggiunto suo marito Mario, che ha imparato a voler bene a Vincent come ad un figlio e l’ha adottato legalmente. Ma quando sulla scena irrompe Willi, il padre naturale del ragazzo che ha abbandonato lui ed Elena alla notizia della gravidanza, quel poco di equilibrio che si era instaurato con un figlio gestibile a stento si rompe, e Vincent trova la via di fuga che cercava: si infila nel furgone di Willi, cantante da matrimoni e da balere soprannominato “il Modugno della Dalmazia”, ora diretto verso una tournée nei Balcani.