MIRNDOLA- Completata la bonifica di parte dell’area che, dopo il terremoto, ospitò i moduli abitativi temporanei in via Giolitti a Mirandola, sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo asilo nido comunale. Intercettando i fondi della missione 4 del 𝗣𝗡𝗥𝗥 , l’Amministrazione ha deciso di affrontare strutturalmente lo storico problema delle graduatorie sovrannumerarie, anche in considerazione del fatto che – per l’anno educativo 2022/2023 – la lista d’attesa aveva superato i 100 bambini (per l’anno 2021/2022 gli esclusi erano 46).

La progettazione del nuovo plesso è stata affidata al Centro Cooperativo di Progettazione di Reggio Emilia, realtà specializzata in edilizia pubblica e in particolare scolastica, così come la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza che saranno in capo all’arch. 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗧𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗻𝗶 e all’ing. 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗕𝗲𝗱𝗼𝗴𝗻𝗶 dello stesso C.C.P.
 
 
La struttura potrà garantire il servizio e 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝟰𝟵 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶, su una 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝟱𝟳𝟬 𝗺𝗾: di cui circa 450 mq desinati specificamente alle attività dei bambini. In questo modo sarà garantito un rapporto di oltre 10 mq/bambino, ampiamente al di sopra degli standard di legge. In uno spazio, su un unico piano, che si sviluppa attraverso tre sezioni dotate ciascuna di servizi igienici, area riposo e un patio per le attività all’aperto; sezioni organizzate circolarmente su un’ampia zona comune che trova sviluppo in atelier e nella “piazza” per le attività interclasse.
 
Il progetto è stato improntato secondo i 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 e prevede, oltre a fondazioni in cemento armato, una struttura verticale in legno X-Lam e pilastri in acciaio, una copertura in legno lamellare e un’integrazione impiantistica spinta, che per il riscaldamento conta su una pompa di calore aria/acqua abbinata a pavimento radiante e co-supportata da impianto fotovoltaico, oltre a un impianto di ricambio d’aria forzato con recuperatore di calore ad alta efficienza e un impianto di illuminazione a LED con integrazione dei sensori di luminosità .
 
Massima cura è stata prestata anche alla progettazione degli accorgimenti atti a massimizzare il comfort acustico indoor, introducendo sistemi fonoassorbenti e materiali altamente performanti. Grazie a questi accorgimenti tecnici e tecnologici si avrà un “nearly Energy Zero Building” (nZEB), con un ridotto impatto sui consumi, pur garantendo un elevato comfort interno.
L’intervento, messo a gara nel giugno scorso con un importo a base d’asta pari a €𝟭.𝟵𝟱𝟭.𝟲𝟲𝟲, è stato aggiudicato alla 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗖𝗮𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 di Reggio Emilia, con un ribasso dell’11,18 %, ovvero per 1.735.924 € con un tempo di esecuzione dei lavori calcolata in 𝟱𝟰𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶.
 
“Si tratta di un’opera importante, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo prioritario e improrogabile, ovvero garantire la piena copertura delle richieste di accesso al servizio nido da parte chi a Mirandola vive, ma anche di chi nella nostra città lavora- ha commentato la vice sindaca Letizia Budri- Obiettivo che ha avuto un mandato chiaro e unanime da parte di tutto il consiglio comunale”.
 
“Il nuovo plesso ci permetterà di integrare le attuali disponibilità delle due strutture comunali di via Poma e viale Gramsci, raggiungendo i 209 posti- spiega l’assessora all’Istruzione Marina marchi- In un contesto di offerta su cui negli ultimi due anni l’Amministrazione si è ulteriormente impegnata attraverso un sistema di convenzioni con le scuole paritarie e micronidi privati, che hanno consentito la creazione di circa ulteriori 40 posti. Riconoscendo nel sostegno alle famiglie di lavoratori una delle priorità dell’azione amministrativa”.