CONCORDIA- Sono state riscontrate chiare lesioni di difesa sul corpo di Alice Neri, la giovane mamma di Ravarino trovata carbonizzata all’interno della propria auto lo scorso 18 novembre nelle campagne di Concordia.

La 32enne si è difesa fino all’ultimo e ha cercato di fuggire dal suo assassino. Sono le conclusioni della relazione medico legale depositata da Vittorio Gatto: il consulente nominato dalla procura per chiarire i dubbi che ancora aleggiano sull’omicidio della donna. Ma non è tutto. Secondo quanto riportato dal Carlino, quando l’assassino nascose il corpo nel baule per poi dargli fuoco, Alice era già morta e il suo corpo è bruciato per oltre 40 minuti. 

A distanza di un anno dal terribile delitto le indagini sulla morte di Alice Neri stanno per chiudersi e al momento l’unico indagato resta il giovane tunisino Mohamed Gaaloul, catturato lo scorso dicembre tra Francia e Svizzera.

Gli esami tossicologici sul corpo della vittima hanno rilevato tracce di cocaina e sostanze alcoliche. Ma il perito è stato granitico a riguardo: nulla hanno a che vedere con la morte della 32enne.

“Dall’analisi dei resti ossei è emerso che, con elevata probabilità, Alice Neri è deceduta per causa traumatica secondaria all’azione di un’arma bianca- spiega il consulente al Carlino- per quanto riguarda il decesso anteriore al rogo secondo il medico legale la circostanza è confermata dal mancato riscontro di inalazione di materiale fuligginoso nelle vie aeree”.