CONCORDIA- Saranno effettuate in questi giorni le analisi più delicate sui resti di Alice Neri, la giovane mamma di Ravarino uccisa a Fossa di Concordia nella notte tra il 17 e il 18 novembre.

Le analisi verranno effettuate sulle ossa rinvenute nell’ultimo sopralluogo dei carabinieri sull’auto della vittima.

“Le indagini sono basate sull’utilizzo del microscopio a scansione nucleare e sull’utilizzo della microtac- spiega al Carlino Cristiano Barbieri, il consulente nominato dall’avvocato Ghini che rappresenta il principale sospettato Mohamed Gaaloul- sono state fissate alcune date per lo svolgimento degli esami. Prima di trarre conclusioni affrettate dobbiamo aspettare gli esiti”.

Per quanto riguarda il cellulare di Gaaloul, risultato essere diverso dal dispositivo in uso al giovane nel periodo dell’omicidio, l’avvocato Ghini ha precisato: “Nessuno ha contestato che il telefonino trovato (vecchio e rovinato) fosse il medesimo utilizzato in Italia. Ma se emergesse un cambio di telefonino c’è da chiedersi come siano state svolte le indagini. Un telefonino è dotato di un cdice univoco che si chiama Imei, noto a tutti già da gennaio”.

“Se si scoprisse che sono serviti nove mesi per confrontare due codici- conclude il legale- c’è da chiedersi quanti macroscopici errori siano stati fatti”.

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