MIRANDOLA- “Neonata trovata morta in un cassonetto di vestiti usati a Mirandola”: è il titolo drammatico di una notizia che sta sta facendo il giro del web- soprattutto sui social e su WhatsApp- negli ultimi giorni. Un fatto di cronaca, purtroppo credibile, che altro non è che un sistema automatizzato di phishing.

Si tratta infatti di un virus che si trasmette cliccando semplicemente sul link della notizia, dopodiché il post viene automaticamente condiviso sul profilo social e all’interno dei gruppi ai quali si è iscritti.

Il titolo rimanda a un fatto reale avvenuto a Milano nell’aprile del 2023 quando il piccolo corpo di una neonata fu rinvenuto all’interno di un cassonetto di vestiti usati in zona Città Studi.

Una tragedia che oggi diventa una macabra trappola per rubare i dati sensibili degli utenti che, incuriositi dal fatto di cronaca che ha colpito la loro zona- e attratti da un presunto video nel quale viene mostrato il volto della madre- cliccano senza pensarci troppo.

Il consiglio, quindi, è di prestare la massima attenzione prima di accedere a link sospetti e verificare la notizia controllando anche altre fonti.