MIRANDOLA- Il Partito Democratico di Mirandola ha predisposto una lettera da indirizzare a tutti i parlamentari modenesi, sia di maggioranza che di opposizione, affinché chiedano al Governo una sollecita decisione in merito alla deroga sul Punto Nascita di Mirandola.

Questa la nota:

“Come noto, con una specifica delibera regionale dell’ottobre 2022 era stata approvata la richiesta al competente Ministero dell’attivazione delle procedure previste dal DM 11.11.2015 per la deroga al requisito dei 500 parti/anno per il mantenimento dell’attività nei punti nascita fra i quali quello di Mirandola. A dicembre 2022, la direzione dell’AUSL ha disposto la temporanea sospensione delle attività del Punto Nascita di Mirandola in attesa delle determinazioni ministeriali.

A distanza di dieci mesi e con ben tre nascite di bambini senza la possibilità di raggiungere un Ospedale dotato di Punto Nascita (l’ultimo è nato in un parcheggio, per fortuna senza conseguenze né per la puerpera né per il nascituro) risulta incomprensibile oltreché non accettabile che non sia ancora intervenuta alcuna disposizione del Ministero della Salute in merito alla deroga in argomento.

Il Partito Democratico di Mirandola ha predisposto una lettera da indirizzare a tutti i parlamentari modenesi, sia di maggioranza che di opposizione, affinché chiedano al Governo una sollecita decisione in merito alla deroga sul Punto Nascita di Mirandola.

Il Partito Democratico di Mirandola ha inviato il testo della lettera a tutti i rappresentanti delle forze politiche mirandolesi, di maggioranza e di opposizione, con la richiesta che venga sottoscritta da tutti.

Ci auguriamo una risposta positiva di tutte le forze politiche perché il tema della deroga al Punto Nascita non è né di destra né di sinistra e non dovrebbe essere oggetto di diversità di vedute o idee preconcette”.