MIRANDOLA- E’ andata male a due malviventi che, la notte tra domenica e lunedì, si sono introdotti in un’azienda agricola di Mirandola. Pensavano di agire indisturbati, incoraggiati dall’assenza di telecamere e allarme, ma non avevano fatto i conti con il titolare- un ex alpino quasi sessantenne- che, svegliatosi all’improvviso intorno a mezzanotte, li ha messi in fuga armato di ascia, recuperando due bottini: la Vespa che avevano tentato di sottrargli ma anche il veicolo- risultato rubato ad un giardiniere di Novellara- con cui erano arrivati dai campi.

“Ho sentito il cigolio della porta del garage, il battere sulla portiera della mia vecchia Giulietta e la Vespa trascinata sulla ghiaia. Senza pensare, correndo fuori diretto al deposito degli attrezzi, ho preso l’accetta a manico lungo e sono andato incontro alle ombre dei delinquenti- ha raccontato l’uomo al Carlino- L’ascia imbracciata accompagnata dalle urla con cui li cacciavo li ha costretti ad allontanarsi”.

Una fuga, quella dei due ladri, che non è durata molto perché come racconta l’agricoltore: “Temendo che tornassero alla carica sono salito sul mio possente trattore e li ho inseguiti, illuminati dai fari, attraverso i campi fino all’intersezione con via Diversivo”.

Nel concitato fuggifuggi i due malviventi hanno incrociato due stallieri pakistani che in bicicletta si recavano al lavoro e hanno tentato in tutti i modi di rubare le loro bici, ma nel tafferuglio hanno avuto la peggio facendo, a piedi, perdere le loro tracce.