Amministrative San Prospero
Ictus, la dieta influisce nel 20-30% dei casi. Contano molto di più i fattori ereditari
Cos’è l’ictus? Chi sono i soggetti più esposti a questo tipo di evento neurologico? Riguarda solo la popolazione più anziana o anche i giovani? È vero che le donne ne sono colpite in maniera maggiore rispetto agli uomini? E ancora: quali sono i principali campanelli d’allarme? È possibile prevenirlo? Conta di più uno stile di vita salutare o la genetica? Una cattiva alimentazione e un eccessivo consumo di carne rossa possono considerarsi cause scatenanti? Infine: quali sono i principali trattamenti oggi a disposizione? In Italia esiste una rete solida per la presa in carico e la riabilitazione per i pazienti colpiti da ictus? A tutte queste domande ha risposto il dottor Luca Valvassori, presidente della SNO (Scienze neurologiche ospedaliere), nel corso di una intervista rilasciata alla Dire sul tema, che sarà uno degli argomenti al centro del 62esimo Congresso Nazionale della SNO, in programma a Firenze dal 27 al 30 settembre.






































