CONCORDIA- “Comprendo il dolore, inimmaginabile, di una madre che perde la propria figlia e in modo così brutale e atroce. Nel contempo ho il dovere di chiedere comprensione e rispetto del dolore di un giovane marito che perde la moglie e la madre della propria figlia. Quest’uomo non solo ha il diritto ma il dovere, nei confronti della figlioletta, di chiedere alla giustizia che sia appurata la verità e individuato il colpevole e non un colpevole”- è quanto dichiarato al “Carlino” dall’avvocato Antonio Ingroia, legale di Nicholas Negrini: il marito di Alice Neri uccisa nelle campagne di Concordia.

“Vorrei solo poterle spiegare ciò che è accaduto e sta accadendo. E’ stata svolta una indagine che ad oggi, a sette mesi dai fatti si rivela palesemente incompleta e imperfetta; tardiva in tante sue manifestazioni. Le mie affermazioni trovano conferma nell’esito dell’ultima perquisizione sull’auto della vittima ma non solo: a distanza di sette mesi dal delitto si scopre probabilmente come è stata uccisa Alice e vengono rinvenuti nuovi reperti nella vettura bruciata. La mia esperienza e di trent’anni di investigazioni nei delitti più terribili, quelli di mafia e per non rimpiangere ciò che si doveva fare, è bene che un processo si faccia quando va fatto. Abbiamo elementi contraddittori e manca un movente Quella che sembra la probabile arma usata, un grosso coltello, fa pensare ad un omicidio premeditato e ci deve quindi essere un movente premeditato. Vogliamo che sia accertata la verità e occorre approfondite per arrivare ad un processo nel quale venga imputato il colpevole ma non un colpevole. E’ ciò che vuole Nicholas nell’interesse di Alice”.

 

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