MIRANDOLA – Attraverso due note stampa, la segretaria del Pd di Mirandola, Anna Greco e il capogruppo Pd in Consiglio comunale a Mirandola, Roberto Ganzerli, intervengono a proposito della decisione dell’Amministrazione comunale di Mirandola di rinunciare ai fondi del Pnrr destinati all’adeguamento antisismico del nido “Civetta” e alla realizzazione della struttura socio-assistenziale a Mortizzuolo:

Anna Greco, segretaria del Pd di Mirandola:

“Il Comune di Mirandola rinuncia a importanti risorse finanziarie del PNRR destinate a opere pubbliche nel settore socioassistenziale e dell’infanzia; questa decisione dimostra che c’è una evidente difficoltà da parte dell’Amministrazione comunale a governare processi operativi complessi. La “resa” del Comune viene giustificata da problematiche organizzative e finanziarie, proprio i due aspetti con cui hanno argomentato la Mirandola Exit.

La decisione della giunta Greco fa perdere quasi un milione di euro ci dimostra che con l’uscita dall’Unione non sono state risparmiate risorse (ricordiamo tutti l’infelice battuta di Mirandola “bancomat” degli altri comuni) anzi di fatto ne sono state perse. Tra le motivazioni addotte si elencano anche le difficoltà organizzative e di personale: il tanto decantato rilancio di Mirandola grazie all’Exit non c’è stato, mentre c’è stata la perdita di ruolo e centralità della nostra Città che non giova nemmeno alla Bassa.

L’impressione è che si navighi a vista: nel suo stesso provvedimento la Giunta ammette che è necessario ricostituire una cabina di regia per il monitoraggio del PNRR, cabina già creata a marzo 2022 e che si dichiara non essere mai stata attivata. Basta anche solo questo a dimostrare l’inadeguatezza della strategia organizzativa del personale che si riverbera inevitabilmente sulle condizioni di realizzazione delle opere pubbliche.

Ma al di là delle battute preoccupa anche la scelta di campo: la scelta è di escludere investimenti sul sociale e sull’infanzia, questi ultimi addirittura di messa in sicurezza sismica, perché dichiarano che oltre a non trovare una sede temporanea, costerebbe al Comune spostare i bambini in altra sede in attesa dei lavori. Ci chiediamo: le risorse comunali a cosa si dovrebbero destinare se non a sostenere investimenti e servizi per la comunità? Se un asilo va messo in sicurezza dal punto di vista sismico, l’intervento va fatto.

Di fronte a questa insufficiente considerazione di due settori centrali della vita comune, le persone fragili e l’infanzia, noi contrapponiamo una visione di prospettiva della nostra Città e del territorio affinché da quelle che ne sono la base si rilanci il ruolo più autentico che spetta ai Comuni: sviluppare e far crescere la propria comunità partendo dai bisogni dei cittadini e delle famiglie”.

Roberto Ganzerli, capogruppo Pd in Consiglio comunale a Mirandola:

“A Mirandola come a Roma la destra non riesce a gestire i fondi del PNRR.  La giunta leghista mirandolese ha deciso di tagliare la struttura socio-assistenziale a Mortizzuolo e l’adeguamento antisismico del nido Civetta rinunciando a due interventi fondamentali per il territorio e ai contributi dell’Europa. Mirandola perderà milioni di Euro e, quel che è peggio, i bisogni di quei progetti resteranno sul tavolo e dovremo affrontarli da soli, senza nessun aiuto.

Le giustificazioni del Sindaco e della Giunta sono la conferma, se ce ne fosse stato ancora bisogno, della loro incapacità di governare processi complessi. Navigano a vista, vivono di propaganda su attività ordinarie, si vantano di opere non loro, come la Biblioteca. Nelle opere pubbliche la lievitazione dei costi non può essere una sorpresa e, quando si fanno i bilanci, bisogna tenerne conto, ad esempio impiegando con prudenza gli avanzi di amministrazione.

Quando si progetta un nuovo servizio, come a Mortizzuolo, è ovvio che si devono prevedere i costi di gestione: se ne sono accorti solo adesso? E anche in questo caso bisogna saper gestire i bilanci, pensando ad esempio a qualche festa in meno, a qualche spesa di propaganda in meno e a servizi in più per i cittadini. D’altra parte, a sentir loro, la rottura dell’Unione doveva portare soldi e personale. Alla prova dei fatti i  conti non tornano e a perderci sono i mirandolesi. E’ un danno alla città, da mettere sul conto della Giunta”.

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