«I ricercatori hanno osservato che le temperature più fredde causano un restringimento dei corpi cavernosi dell’organo genitale maschile e il pene si rimpicciolisce, determinando una condizione medica definita “pene invernale”. Mentre d’estate avviene l’esatto opposto e l’organo maschile si allunga» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com, il sito dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato, riferendosi allo studio dell’Università di Leeds e del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, condotto dai ricercatori Oliver Kayes e Richard Viney.

Ma quali sono i Paesi più dotati? Incontri-ExtraConiugali.com ha ridisegnato una geografia dividendo il mondo in 4 zone, partendo da quella rossa per i più dotati (16 centimetri ed oltre)—passando per quella gialla (da 14 a 15,9 centimetri) e poi quella verde (da 12 a 13,9 centimetri)— per finire in zona azzurra per le micro-dimensioni (11,9 centimetri e meno).

L’Italia? Il nostro Paese si posiziona in zona rossa, al terzo posto, con un valore medio di 17,4 centimetri«Insomma, ne usciamo benissimo» sottolinea Alex Fantini.

Misure invece ridottissime in zona azzura, quelle della Corea del Nord che è il Paese con i peni più corti del mondo: appena 9,5 centimetri. Mentre nel Paese confinante della Corea del Sud —sempre in zona azzurra— ce l’hanno più lungo: 10,7 centimetri, ma non sono certo da primato.

L’Africa ribadisce comunque il suo primato. Più in particolare, conquista il primo posto in assoluto il Congo con i suoi 18 centimetri, seguito sul podio dal Ghana con 17,5 centimetri. Mentre l’Italia è terza con 17,4 centimetri.

L’analisi condotta da Incontri-ExtraConiugali.com ha preso in esame ricerche e sondaggi presenti sul web per ricreare una geografia mondiale basata sulla lunghezza del pene, riuscendo a reperire dati relativi a ben 79 Paesi.

Ma secondo quanto hanno osservato i ricercatori dell’Università di Leeds e del Queen Elizabeth Hospital,le temperature più calde portano ad un aumento del flusso sanguigno ai genitali e così il pene si allunga fino al 50%.

«Si tratta di risposte fisiologiche dell’organismo al freddo che riduce l’afflusso sanguigno alle estremità per conservare il calore (vasocostrizione) ed al caldo che determina invece un aumento della pressione sanguigna (vasodilatazione)» sottolinea il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

«D’inverno, una riduzione da lieve a moderata delle dimensioni della virilità può anche causare difficoltà nel raggiungere l’erezione, ma questo accade soprattutto nei soggetti con problemi cardiovascolari» ha osservato Oliver Kayes dell’Università di Leeds.

«D’estate invece non si rischia di fare cilecca» commentano gli specialisti di Incontri-ExtraConiugali.com, secondo i quali con le alte temperature si determina la “tempesta perfetta” per il sesso: non solo il pene si allunga, ma aumenta anche il testosterone.

In questo periodo dell’anno il sole provoca infatti un aumento dei livelli di testosterone e di cortisolo e con essi cresce il desiderio di tradire. A dimostrarlo sono moltissimi studi scientifici, ma anche la pratica: in questi giorni di caldo intenso sono raddoppiate le iscrizioni al portale Incontri-ExtraConiugali.com sul web e via app.

«L’oscillazione del testosterone nel corso dell’anno è notevole, tant’è che a luglio il livello è doppio rispetto ai mesi invernali» fa notare Alex Fantini. Ecco perché d’estate la propensione al tradimento raggiunge il picco più elevato rispetto a qualunque altro periodo dell’anno.

Esporsi ai raggi solari porta a migliorare le prestazioni sessuali maschili. E con le prime tintarelle —indipendentemente se si è uomo o donna— i nostri corpi liberano anche tutta una serie di sostanze chimiche in grado di attivare l’attrazione.

Il sole ha un effetto euforizzante ed antidepressivo in grado di stabilizzare l’umore e di rivitalizzare tutti i sensi«La luce colpisce la retina e stimola il nervo ottico che trasmette gli stimoli a regioni del cervello come l’ipotalamo, che regola la produzione di serotonina—ormone del buonumore— e di cortisolo—ormone dello stress— e l’epifisi, che regola la produzione di melatonina, migliorando l’umore e contribuendo anche a regolare il ritmo sonno-veglia ed a favorire così un riposo notturno ottimale» conclude il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.