CONCORDIA- Si sono protratte per cinque giorni le immersioni dei sommozzatori nei laghetti di via Griffona, a Fossa di Concordia, alla ricerca del telefonino di Alice Neri: uccisa brutalmente la notte tra il 17 e 18 novembre scorso.
I subacquei hanno scandagliato i fondali dall’alba al tramonto e i colleghi dell’Arma da quasi tutte le stazioni dei comuni dell’Area Nord e dalla zona del Sorbara hanno protetto e isolato l’area, impedendo l’accesso ai “non addetto ai lavori”.
Nessun reperto utile alle indagini, però, sembra sia emerso dalle ricerche sul fondo dei piccoli laghi.