Si sono opposti al test per il Covid richiesto per spostare il figlio- un bambino di 4 anni, ricoverato per una grave malattia- in un altro ospedale. I due, secondo quanto riportato oggi sul Corriere della Sera, sono ora indagati per tentato omicidio.

Uno spostamento, quello richiesto dai medici, necessario per salvare la vita del piccolo. I pm hanno quindi autorizzato il prelievo forzato dei campioni biologici.

“Nell’assenza o nella ritenuta impraticabilità tempistica di procedure giudiziarie davanti al giudice tutelare o al tribunale per i minorenni”, a causa della urgenza dell’avvio di immediate terapie in un’altra struttura sanitaria, il pm di Milano ha deciso quindi di “forzare la norma penale sul prelievo coattivo dei campioni biologici che la legge non contempla” per casi di salute come questo ma solo per salvaguardare un’indagine.

La seconda struttura sanitaria fuori Milano non poteva soprassedere sulla richiesta del tampone, avendo molti piccoli pazienti con basse difese immunitarie.

Il bambino è stato quindi sottoposto a tampone nel primo ospedale e poi trasportato nell’altra struttura grazie ad un decreto che il pm di turno Nicola Rossato ha firmato d’urgenza nella giornata di venerdì 26 maggio e che il gip dovrà decidere se convalidare.