Amministrative San Prospero
Piena dei nostri fiumi in esaurimento, ma continuano i monitoraggi degli argini
Lunedì 22 maggio 2023 ore 18 – Piena dei nostri fiumi in esaurimento, ma continuano i monitoraggi degli argini. Ha riaperto il ponte di via Curtatona a Modena, dopo i lavori di pulizia e ripristino delle condizioni di sicurezza in seguito ai danni causati dal maltempo e dalla piena dei giorni scorsi.
QUI CAVEZZO
QUI MODENA
MALTEMPO, RIAPERTO ANCHE IL PONTE DI VIA CURTATONA
È rimasto chiuso da martedì 16 maggio. L’allerta di protezione civile passa da Arancione a Gialla



Il ponte era stato chiuso martedì 16 maggio a causa dell’innalzamento del livello del torrente Tiepido, per cui si era anche resa necessaria l’interruzione della circolazione in strada Curtatona.
Tutti gli altri ponti del territorio sono stati riaperti nei giorni scorsi in base al defluire delle piene che hanno riguardato il Secchia e il Panaro.
L’intervento di pulizia di strada Curtatona è stato eseguito dai tecnici della Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione dei tecnici comunali, mentre è stata l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) a provvedere alla rimozione dei detriti che si erano addensati contro il ponte.
Nel frattempo, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha diramato l’allerta per la giornata di martedì 23 maggio che, per il Modenese, scende da Arancione a Gialla: non sono previste precipitazioni e ulteriori innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua interessati dalle piene nei giorni scorsi, attualmente in lenta decrescita.
L’alluvione nella nostra regione, il punto della situazione
Scendono ancora 23.081 (-3.200) le persone hanno dovuto lasciare la propria casa, 2.663 sono attualmente ospitate nelle strutture d’accoglienza. Proseguono h24 gli interventi di assistenza alla popolazione
Per domani confermata l’allerta rossa ma solo su pianura bolognese, costa e collina romagnola, e arancione su collina romagnola e bolognese per criticità idraulica e idrogeologica
Bologna – Cala di oltre 3.200 il numero delle persone che hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione: alle ore 12 di oggi sono 23.081, la maggior parte, 16.445, nel ravennate, poi 4.462 in provincia di Forlì-Cesena e 2.174 nel bolognese.
Gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo; 2.663 (di cui 2.094 nel ravennate, 351 nel bolognese, 212 nel forlivese-cesenate e 6 nel riminese) sono accolti in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti).
Restano 43 i Comuni coinvolti dagli allagamenti e, sul versante del dissesto idrogeologico, risultano attive almeno un migliaio di frane, di cui circa 305 più significative concentrate in 54 comuni.
Continuano le operazioni di monitoraggio con squadre di rilevatori per aggiornare ulteriormente la mappatura, anche con i droni laddove le strade non sono più percorribili.
Meteo
Intanto, è confermata anche per domani l’allerta rossa, ma in un’area inferiore rispetto a oggi, per criticità idraulica su bassa collina, pianura e costa romagnola. Allerta arancione per criticità idrogeologica nelle aree collinari della Romagna e dell’appennino bolognese, dove persistono condizioni favorevoli allo sviluppo e all’evoluzione di frane già attivatesi nei giorni scorsi.
Per la giornata di domani non sono previste piogge né innalzamenti dei livelli idrometrici, che si stanno lentamente abbassando. Tuttavia, rimane alta l’attenzione per la difficoltà di smaltimento delle acque esondate dai corsi d’acqua e che gravano sul reticolo secondario e di bonifica.
Viabilità
Per quanto riguarda la viabilità, restano 622 le strade chiuse, di cui 225 chiuse parzialmente e 397 totalmente. Complessivamente 236 a Bologna, 201 in provincia di Forlì-Cesena, 139 nella provincia di Ravenna e 46 nel riminese.
Volontari in campo
Sono 1.629 i volontari al lavoro in questo momento in Emilia-Romagna. Di questi 343 sono volontari dell’Emilia-Romagna, 419 appartengono alle organizzazioni nazionali di volontariato e 867 alle colonne mobili regionali di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Alto Adige, Lombardia, Lazio, Toscana, Abruzzo, Liguria, Valle d’Aosta e Umbria.
A queste si stanno aggiungendo i volontari attivati, per il tramite del Dipartimento nazionale di Protezione civile, dal Meccanismo europeo di mobilitazione. Già arrivato un primo contingente di 25 componenti provenienti dalla Slovacchia e in questo momento diretti nel ravennate.
Tutte le persone che vogliano dare un aiuto fattivo nelle aree colpite dal maltempo debbono rivolgersi ai comuni per poter organizzare al meglio le attività.
Raccolta rifiuti
Si ricorda che, in accordo con la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna e i Comuni, il Gruppo Hera mette a disposizione un servizio straordinario di raccolta rifiuti per le strade colpite dell’emergenza meteo, senza limiti quantitativi e senza appuntamento. Appena le strade sono agibili, Hera attiva la raccolta per ingombranti, Raee (per esempio frigoriferi, pc, forni, televisioni, eccetera) e altri rifiuti non differenziabili. Per quanto possibile, viene richiesto di separare le tipologie di rifiuti e di esporli su suolo pubblico, in luoghi accessibili da mezzi di grandi dimensioni (non sotto alberi, portici o cavi aerei e non appoggiati a recinzioni).
Le chiamate al Numero verde 800024662
Al numero verde 800024662, attivato dalla Regione per rispondere, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20, ai quesiti legati all’emergenza alluvione, sono arrivate sinora oltre 3054 chiamate. Tra le maggiori richieste, a chi rivolgersi per avere beni di prima necessità e informazioni sulla mobilità, oltre a domande di intervento che sono state girate ai soggetti competenti.
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