MIRANDOLA- Sei incontri per riportare le frazioni al centro: l’iniziativa è del Partito Democratico di Mirandola, che dal 22 al 31 maggio incontrerà i cittadini di GavelloQuarantoliSan Martino SpinoTramuschioSan Giacomo per portare all’attenzione del dibattito pubblico i problemi, esigenze e prospettive delle frazioni.

Sei momenti di confronto – il primo è in programma lunedì 22 maggio a Gavello – con un unico obiettivo: costruire insieme un progetto di futuro, per arrivare, partire, restare e potere vivere in tutte le frazioni, ciascuna con specifiche peculiarità.

Incontri “dal vivo” per dialogare con le persone e tutta la comunità e per poter riflettere insieme sul territorio, i servizi, la mobilità e non ultima la sicurezza, per un’inversione di tendenza che consenta di uscire dalle principali problematiche di molte frazioni.

“Il PD mirandolese – commenta a nome della segreteria del PD di Mirandola Marco Azzolini – intende in particolare raccogliere idee, proposte e strategie operative a partire dalle evidenti difficoltà in cui versano tutte le principali opere pubbliche e il patrimonio storico-architettonico del centro e delle frazioni: nessuno pare più interessato al recupero di quei simboli identitari delle nostre comunità che sono le chiese, talune anche di grande rilievo nazionale come la pieve di Quarantoli”.

Il Covid ha evidenziato la necessità di affrontare le sfide insieme, con il contributo di tutti, dal centro alle periferie: “Stanno emergendo sempre più prepotentemente – continuano – le questioni demografiche relative allo scarso ricambio generazionale e ai conseguenti problemi di sostenibilità economica, questioni nazionali che toccano nella quotidianità della bassa natalità, che tende a svuotare maggiormente le frazioni, soprattutto se prive di servizi, e del forte invecchiamento della popolazione, che impone di ridisegnare i servizi alla persona, che dovrebbero rappresentare l’impegno principe di ogni amministratore locale.

Non possono mancare riflessioni e spunti sulle opportunità legate alla transizione ecologica, le tante iniziative che attraverso Aimag, consorzio di Burana e le comunità locali possono arrivare fino ai cittadini.

L’esperienza di questi quattro anni a guida leghista ha dimostrato che se mancano visione chiarauna direzione e soluzioni di prospettiva da proporre alla comunità, il Comune gira a vuoto: richiudendo la città e il territorio in un nostalgico “piccolo mondo antico”, totalmente inadeguato alla Mirandola abituata a confrontarsi con il mondo, laboriosa, dinamica e innovativa che conosciamo.

Il Partito Democratico di Mirandola sceglie con forza e decisione di partire dalle frazioni per mettersi in ascolto dei cittadini e confrontarsi per ricostruire nei prossimi mesi – anche con tutte le forze di centrosinistra – un progetto per il futuro del territorio”.