Domenica 21 maggio 2023 ore 19 –  Il livello idrometrico dei fiumi Secchia e Panaro è rientrato sotto i livelli di guardia e i ponti della Provincia sono tutti aperti (il ponte di Concordia sul Secchia sulla strada provinciale 8, il ponte Pioppa sulla strada provinciale 11, il Ponte Motta a Cavezzo sulla strada provinciale 468, sul fiume Secchia e il ponte di Navicello vecchio a Modena lungo la diramazione della strada provinciale 255 sul fiume Panaro).

Ma è stata diramata una nuova allerta meteo Protezione Civile per le piene dei fiumi: resta il livello arancione anche lunedì. La Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha diramato una nuova allerta valida dalla mezzanotte di lunedì  22 maggio 2023 fino alle 00:00 del 23 maggio 2023

Allerta ROSSA:
per piene dei fiumi nelle province di BO, FE, RA, FC, RN;
per frane e piene dei corsi minori nelle province di BO, RA, FC, RN.
Allerta ARANCIONE:
per piene dei fiumi nelle province di RE, MO.
Allerta GIALLA:
per piene dei fiumi nelle province di FE, BO, RA, FC, RN;
per frane e piene dei corsi minori nelle province di PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN.Nella giornata di lunedì 22 maggio sono previste deboli precipitazioni sparse localmente anche a carattere di rovescio sulle aree appenniniche durante le ore centrali della giornata. Non si prevedono significativi incrementi dei livelli idrometrici, tuttavia le residue piogge osservate e previste determineranno un rallentamento dell’esaurimento delle piene su tutti corsi d’acqua della Regione. Nelle zone montane-collinari centro-orientali della regione permangono condizioni di vulnerabilità con possibilità di frane nei versanti idrogeologicamente più fragili. In particolare nelle aree collinari della Romagna e dell’appennino bolognese, persistono condizioni favorevoli allo sviluppo e all’evoluzione di frane già attivatesi nei giorni scorsi.
Si sottolinea che il codice colore rosso sul bolognese e sulla Romagna è connesso alle gravi criticità idrogeologiche e idrauliche già presenti sul territorio e originate dagli eventi dei giorni scorsi.

SITUAZIONE PONTI ORE 19 DEL 21/05/2023

⛔PONTI CHIUSI
Ponte di via Curtatone sul Tiepido a Modena
✅PONTI APERTI
Ponte di San Martino Secchia tra San Prospero e Carpi
Ponte Motta a Cavezzo
Ponte di Concordia

Ponte Alto vecchio a Modena

Ponte Pioppa a San Possidonio
Ponte bailey Solara
Ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera
Ponte Veggia a Sassuolo
Ponte Bacchello a Sozzigalli
Ponte di Bondanello
Ponte di Quistello
Ponte di Passo Cà Bianca a Finale Emilia

 

LA SITUAZIONE PER LE STRADE MODENESI

Riapre la provinciale 19 a Prignano, resta chiusa la sp324 tra Montecreto e Riolunato

Nella giornata di domenica 21 maggio ha riaperto al transito la strada provinciale 19 in Comune di Prignano sulla Secchia nel tratto vicino al ponte Pescale  dopo che era stata chiusa nella notte tra sabato 20 maggio e domenica 21 a causa di una frana che aveva interessato un tratto di circa 50 metri.

Resta ancora chiusa la strada provinciale 324 tra Riolunato e Montecreto e tutti i percorsi natura (Secchia, Panaro e Tiepido) fino al termine dell’emergenza e dopo i sopralluoghi che i tecnici della Provincia effettueranno nei prossimi giorni per verificare la percorribilità in sicurezza dei percorsi stessi.

Continuano i controlli dei tecnici della Provincia su tutta la rete provinciale di montagna, in particolare restano sotto osservazione la provinciale 20 in Comune di Sassuolo, la strada provinciale 41 a Maranello tra Puianello e Riccò, e la strada provinciale 3 Via Giardini all’altezza del ristorante “la Roccia” in comune di Serramazzoni.

Rimangono limitazioni al transito con sensi unici alternati sulla strada provinciale 31 tra Lama Mocogno e Montecreto, sulla strada provinciale 25 tra Monteombraro e Zocca, per il cedimento di una parte della scarpata di valle, sulla strada provinciale 20 a Montegibbio e sulla strada provinciale 33 a Frassineti.

Il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia sottolinea che «anche se ha smesso di piovere, la situazione in montagna resta critica, con frane e smottamenti che continuano a creare forti disagi ai collegamenti viari. Nei prossimi giorni potremo fare una stima complessiva dei danni che questa ondata di maltempo ha provocato alle nostre infrastrutture, nel frattempo continuiamo a presidiare il territorio graziaìe all’infaticabile lavoro del nostro personale che ringrazio ancora una volta per l’impegno e il sacrificio che stanno facendo instancabilmente da giorni».

Nella fotogallery, gli interventi di riparazione sulla Sp 19 dissestata dalle frane

L’ALLERTA METEO IN EMILIA-ROMAGNA

Alluvione. Scendono a 26mila (-10mila) le persone hanno dovuto lasciare la propria casa, 5.370 sono attualmente ospitate nelle strutture d’accoglienza. Proseguono h24 gli interventi di assistenza alla popolazione

Per domani confermata l’allerta rossa e arancione sull’area centro orientale della regione per criticità idraulica e idrogeologica. Hera pronta a un servizio straordinario di raccolta rifiuti ingombranti, Raee e non differenziabili

Calano (meno 10mila) le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa a causa dell’alluvione: alle ore 12 di oggi sono 26.324, la maggior parte, 19.500, nel ravennate, poi 4.918 in provincia di Forlì-Cesena e 1.906 nel bolognese.

Gli interventi di assistenza alla popolazione proseguono 24 ore su 24, grazie a tutte le forze in campo; 5.370 (di cui circa 4mila nel ravennate, 734 nel bolognese, 632 nel forlivese-cesenate e 4 nel riminese) sono accolti in albergo e nelle strutture allestite dai Comuni: scuole, palazzetti e palestre; le altre hanno trovato sistemazioni alternative (seconde case, amici e parenti).

Restano 43 i Comuni coinvolti dagli allagamenti e, sul versante del dissesto idrogeologico, risultano attive circa 305 le frane concentrate in 54 comuni.
Tutte le squadre di rilevatori (soprattutto nel ravennate e in provincia di Forlì-Cesena) sono in campo per ulteriori aggiornamenti, anche con i droni laddove le strade non sono più percorribili.

Meteo
Intanto, è confermata anche per domani l’allerta rossa per criticità idraulica su: montagna, bassa collina, pianura e costa romagnola, collina e pianura bolognese. Allerta arancione per criticità idraulica sulla pianura modenese.
Sempre domani sono previste deboli piogge sparse localmente anche a carattere di rovescio sulle aree appenniniche durante le ore centrali della giornata. Non si prevedono significativi incrementi dei livelli idrometrici, tuttavia le residue piogge osservate e previste determineranno un rallentamento dell’esaurimento delle piene sui corsi d’acqua. Nelle aree collinari della Romagna e dell’appennino bolognese, persistono condizioni favorevoli allo sviluppo e all’evoluzione di frane già attivatesi nei giorni scorsi.

Viabilità
Per quanto riguarda la viabilità, sono 622 le strade chiuse, di cui 225 chiuse parzialmente e 397 totalmente. Complessivamente 236 a Bologna, 201 in provincia di Forlì-Cesena, 139 nella provincia di Ravenna e 46 nel riminese

Volontari in campo
Quasi 33mila persone (2.856) e 1.700 volontari sono al lavoro in Emilia-Romagna per un totale 4.556. Degli oltre 1.100 volontari, 374 appartengono alle colonne mobili regionali di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Alto Adige, Lombardia, Lazio, Toscana, Abruzzo e Umbria.
A queste si aggiungono i 612 volontari dell’Emilia-Romagna e i 139 appartenenti alle organizzazioni nazionali di volontariato.
Tutte le persone che vogliano dare un aiuto fattivo nelle aree colpite dal maltempo debbono rivolgersi ai comuni per poter organizzare al meglio le attività.

Raccolta rifiuti
In accordo con la Protezione Civile dell’Emilia-Romagna e i Comuni, il Gruppo Hera mette a disposizione un servizio straordinario di raccolta rifiuti per le strade colpite dell’emergenza meteo, senza limiti quantitativi e senza appuntamento. Appena le strade sono agibili, Hera attiva la raccolta per ingombranti, Raee (per esempio frigoriferi, pc, forni, televisioni, eccetera) e altri rifiuti non differenziabili. Per quanto possibile, viene richiesto di separare le tipologie di rifiuti e di esporli su suolo pubblico, in luoghi accessibili da mezzi di grandi dimensioni (non sotto alberi, portici o cavi aerei e non appoggiati a recinzioni).

Le chiamate al Numero verde 800024662
Al numero verde 800024662, attivato dalla Regione per rispondere, 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle 20, ai quesiti legati all’emergenza alluvione, sono arrivate sinora oltre 2.500 chiamate (dato alle ore 13 di oggi). Tra le maggiori richieste, a chi rivolgersi per avere beni di prima necessità e informazioni sulla mobilità, oltre a domande di intervento che sono state girate ai soggetti competenti.

Emergenza alluvioni in Emilia-Romagna. Esondazione del fiume Montone ed allagamento del quartiere Romiti

LA SITUAZIONE DEL TRAFFICO FERROVIARIO

EMILIA-ROMAGNA, ALLUVIONE: DA LUNEDÌ 22 MAGGIO RIAPRONO LE LINEE FERROVIARIE FRA FORLÌ E RIMINI E FRA RIMINI E RAVENNA

·         Circolazione ancora sospesa fra Faenza e Forlì, Castelbolognese e Ravenna, Faenza e Ravenna, Ferrara e Ravenna, Faenza e Lavezzola, Faenza e Marradi

Prosegue il lavoro delle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per il ripristino dell’infrastruttura danneggiata dall’alluvione dei giorni scorsi.

Lunedì 22 maggio i treni riprenderanno a circolare fra Forlì e Rimini, riducendo l’interruzione della linea Bologna – Rimini al tratto compreso fra Faenza e Forlì. Il passaggio dei treni avverrà con una riduzione iniziale della velocità, che verrà gradualmente aumentata nel corso della giornata. Proseguono intanto i lavori di ripristino nel tratto ancora interrotto con l’obiettivo di riaprire interamente la linea prima del ponte del 2 giugno.

Regionali della linea Milano/Piacenza – Rimini/Ancona: regolari fra Milano/Piacenza e Bologna con prolungamento a Faenza a cadenza oraria e fra Rimini e Ancona con prolungamento su Forlì a cadenza oraria. Fra Faenza e Forlì sarà attivo un servizio di autobus. In considerazione della viabilità stradale non ancora completamente ripristinata potrebbe non essere possibile garantire l’interscambio immediato treno/bus. Da considerare in ogni caso un aumento dei normali tempi di viaggio fra Bologna e Rimini di almeno un’ora.

Lunga percorrenza da e per la Puglia: Alcuni treni a lunga percorrenza da e per la Puglia continueranno a circolare su percorsi alternativi che possono comportare maggiori tempi di viaggio fino a tre ore. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via sms o e-mail sul proprio treno. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di RFI e di Trenitalia.

Potenziata da Trenitalia e Trenitalia Tper l’assistenza nelle stazioni e a bordo.

Riaprirà domani, sempre con una iniziale riduzione di velocità, anche la linea Ravenna – Rimini.

>Ancora difficile fare previsioni di riapertura per le linee Faenza – Ravenna e Ferrara – Ravenna, a causa dell’incompleto deflusso dell’acqua che non consente la verifica totale dell’infrastruttura.

Danni ingenti sono invece confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castelbolognese, linee già pesantemente danneggiate dalla prima alluvione.

Impossibile, al momento, garantire collegamenti alternativi su strada.

Sono complessivamente oltre 350 le persone, 60 i mezzi e 21 le imprese appaltatrici messe in campo da RFI per il ripristino dell’infrastruttura danneggiata. Al momento la stima dei danni è di oltre 90 milioni di euro. Numerosi i punti in cui la forza dell’acqua ha eroso il terreno e il pietrisco su cui poggiavano i binari, rendendo necessaria la sua ricostruzione prima della posa di nuove rotaie. Danneggiati in più punti anche i cavi di trasmissione dati per l’interfaccia con i sistemi di circolazione.

La ferrovia tra Bagnacavallo e Russi, foto di Matteo Zaffo da Facebook

Aggiornamenti su

www.fsnews.it

RFI Infomobilità

Trenitalia Infomobilità

Trenitalia Tper

LA VIABILITA’ IN REGIONE

Anas (Gruppo FS Italiane) nella prima serata di ieri ha riaperto al traffico la strada statale 64 “Porrettana” mantenendo attivo, lungo l’arteria, il presidio del personale.

Lungo le arterie stradali chiuse al traffico il transito è consentito, per facilitare i soccorsi e le necessità della popolazione, a tutti i mezzi di soccorso ed emergenza.

Per intervento dei Vigili del Fuoco connessi ai soccorsi è chiusa temporaneamente (dalle 6 di oggi alle 6 del mattino di domani) la SS 16 “Adriatica” a Cervia dal km 171 al km 173.

Anas dall’inizio dell’emergenza sta impiegando più di 300 persone. Oltre quelle della Struttura territoriale dell’Emilia-Romagna è stato mobilitato personale Anas anche dalle altre sedi (Abruzzo, Lombardia, Toscana, Veneto e Calabria) e squadre incaricate per il servizio di Pronto Intervento.

Finora per le principali operazioni sono stati impiegati sul territorio circa 110 mezzi.

Dall’inizio dell’emergenza – lunedì 15 maggio – il servizio ‘Pronto Anas’ 800.841.148 ha gestito oltre 4500 telefonate. La Sala Operativa di Bologna, in coordinamento costante con la Sala Situazioni Nazionale ha gestito oltre 400 eventi.

Gli operatori Anas sono in azione, presenti sul posto, nei tratti interessati da smottamenti e frane e nelle zone connesse in cui si sono verificati allagamenti o c’è un rischio di esondazione da parte dei corsi d’acqua.

Anas inoltre sta già svolgendo un monitoraggio e studio delle criticità in atto con attrezzature tecniche speciali: droni e laser scan per la mappatura del territorio. Questi rilievi sono fondamentale sia per accertare stato dell’arte e sia indicare se la frana è in evoluzione statica o dinamica.

La strada statale 64 “Porrettana” è stata riaperta a Marzabotto (BO) nei pressi del km 70,500 verso le 20:00 di ieri sera ed è quindi ora completamente riaperta al traffico.

La strada statale 65 “della Futa”, nella città metropolitana di Bologna, a causa della presenza di frane e smottamenti è chiusa al traffico nel comune di Loiano dal km 76,400 al km 72,600 e nei pressi del km 84 in comune di Livergnano.

La SS 67 è chiusa al traffico – per frane e smottamenti – nel comune di Portico e San Benedetto (FC), nei pressi del km 146,700, del km 148 e nei pressi del km 154,400; a Rocca San Casciano è disposta la chiusura nei pressi del km 163,800 e nel comune di Dovadola, nei pressi del km 168,600 e del km 170,400.

La strada statale 71 “Umbro Casentinese Romagnola” è chiusa al traffico – per frane e smottamenti – dal km 226,800 al km 233,400 nei comuni di Sarsina e Quarto con deviazione del traffico sulla SS3 bis (E45) e dal km 246 al km 245,800 nel comune di Mercato Saraceno (FC).

La strada statale 726 “Secante di Cesena” è chiusa al traffico dallo svincolo n. 5 (km 31,500) allo svincolo n.3 (km 26,700).

La strada statale 623 “del Passo Brasa” è chiusa al traffico, per frana, a Castel D’Aiano (BO) dal km 64,400 al km 64,600 mentre a Zocca (MO) è disposto il divieto di transito ai mezzi pesanti.

Come già comunicato in precedenza, al fine di alleggerire il traffico e facilitare le operazioni di soccorso nelle aree colpite dall’emergenza maltempo è stata prorogato fino alle 12 di lunedì 22 maggio il divieto di transito ai mezzi pesanti sulla la strada statale 3 bis “Tiberina” (E45) tra San-sepolcro (AR) e Ravenna. In alternativa è possibile utilizzare l’autostrada A1. I mezzi pesanti sulla E45 in direzione nord sono deviati con uscita obbligatoria a Sansepolcro e prosecuzione sulla SS73 in direzione Arezzo

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