La ricostruzione post sisma dopo 11 anni, a che punto siamo. Nell’anniversario del terremoto che il 20 e 29 maggio 2012 segnò in modo indelebile la nostra terra, vediamo come sta procedendo la ricostruzione,

Le scosse

Il sisma che colpì quattro province emiliane – Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara –, insieme a
quelle di Mantova e Rovigo, causando 28 decessi, 300 feriti, 45 mila sfollati e danni per 12,2 miliardi
di euro. Un ‘cratere’ iniziale che contava 59 Comuni, oggi ristretto a 15: in 45 comuni, infatti, la
ricostruzione è terminata, mentre nei rimanenti sta terminando ma servono ancora procedure e
risorse specifiche.

Abitazioni

Gli edifici completati sono 8.770, per oltre 18.000 abitazioni (prime e seconde case) e 6.200 piccole
attività economiche ripristinate rese di nuovo agibili. Per la ricostruzione delle abitazioni e delle
piccole attività economiche, il totale dei contributi concessi ammonta a 3,16 miliardi di euro, di cui
già liquidati 2,9 miliardi.

Attività produttive

Per la ricostruzione relativa ai comparti industria, agricoltura e commercio, le domande di contributo
approvate (al netto di rigetti, rinunce e revoche) sono 3.391, per un totale di 1,9 miliardi di euro
concessi di cui 1,7 già liquidati. I progetti conclusi sono 3.148.

Opere pubbliche e dei beni culturali

Le risorse totali messe in campo, comprensive dei cofinanziamenti disponibili, ammontano a 1
miliardo 568 milioni di euro. In totale, gli interventi del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni
Culturali sono 1.741, di cui 1.637 con copertura completa dell’intervento. Sono 714 i cantieri
conclusi, 613 quelli in corso.

Centri storici

Per la riqualificazione dei centri storici ricompresi nel perimetro del “cratere ristretto”, in aggiunta a
18 milioni di euro erogati dalla Regione nel 2015 attraverso il Programma speciale d’Area, sono
assegnati agli Enti locali 30 milioni di euro per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria.
Dal 2019 a oggi ulteriori risorse pari a circa 57 milioni di euro sono state stanziate per interventi di
riqualificazione o nuove aperture di botteghe, uffici, attività artigianali e professionali per un totale
di 1.150 progetti. A questi si aggiungono le quasi 7.000 attività economiche e commerciali
ripristinate, dai negozi alle botteghe artigiane.

Edifici religiosi

Dopo il sisma, di 495 chiese danneggiate 325 risultavano inagibili. A oggi sono state stanziate risorse
per 382 milioni di euro su 478 edifici (fondi del commissario e cofinanziamenti). Già poche settimane
dopo le scosse alle chiese locali vennero realizzati anche 15 edifici provvisori, per una spesa di quasi
6,3 milioni di euro. Ad oggi sono 353 le chiese già recuperate e riaperte al culto.